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Foligno, opportunità regionali per i nidi: Barcaioli sollecita il Comune a coglierle

L'assessore Fabio Barcaioli ha ricevuto il comitato di genitori di Foligno per affrontare la carenza di posti nido: 119 bambini in lista d'attesa, l'offerta di oltre 500 posti finanziati dalla Regione Umbria con sei milioni di euro e il richiamo al vincolo del 27% sul personale invocato dal Comune

Foligno, opportunità regionali per i nidi: Barcaioli sollecita il Comune a coglierle

La questione dei nidi comunali di Foligno è stata al centro di un incontro tenuto in Regione Umbria tra l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli e una delegazione del comitato spontaneo di genitori “Nidi comunali bene comune“. Il colloquio ha messo in luce le difficoltà concrete dei servizi per l’infanzia della città, con 119 bambine e bambini attualmente in lista d’attesa e il rischio che diverse famiglie perdano l’accesso al tempo pieno per i nuovi iscritti.

Le risorse regionali e il piano posti nido per il triennio

Durante l’incontro Barcaioli ha illustrato le opportunità messe a disposizione dalla Regione Umbria attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus. È stato ricordato che la Regione ha stanziato sei milioni di euro per attivare in tutta l’Umbria cinquecento nuovi posti nido nel periodo tra il 2026 e il 2028. Il piano complessivo verrà presentato alle amministrazioni locali il giorno 29 giugno data in cui la Regione fornirà gli strumenti operativi per accedere ai finanziamenti. Barcaioli ha sottolineato l’auspicio che anche il Comune di Foligno partecipi alla presentazione e valuti l’adesione alle misure proposte.

Limitazioni all’assunzione e interpretazioni della Corte dei Conti

Il Comune di Foligno, nel motivare scelte organizzative come l’esternalizzazione della gestione di strutture, ha richiamato il vincolo del 27% nel rapporto tra spesa del personale ed entrate correnti. Questa percentuale è stata indicata dall’amministrazione come motivo per non procedere ad assunzioni oltre alle due già previste. Barcaioli e la delegazione hanno però ricordato l’orientamento della Corte dei Conti secondo cui le assunzioni interamente coperte da fondi europei o risorse finalizzate possono essere escluse dai tetti di spesa sul personale, aprendo una possibile via amministrativa per ampliare l’organico senza incidere sui limiti prescritti.

Dichiarazioni e posizione dei genitori

Nel corso del confronto l’assessore ha voluto esprimere apprezzamento per l’impegno del comitato: “Desidero esprimere la mia gratitudine per la tenacia dei genitori” ha detto, ribadendo che “la Regione sta mettendo a disposizione oltre 500 posti aggiuntivi e risorse significative per rafforzare l’offerta pubblica”. Barcaioli ha inoltre avvertito che il richiamo al vincolo del 27% non deve trasformarsi in un limite che freni lo sviluppo dei servizi, perché “Esistono strumenti per evitare la riduzione dei posti” e percorsi già tracciati attendono di essere perseguiti con lungimiranza e volontà politica.

I rappresentanti del comitato “Nidi comunali bene comune” hanno manifestato piena sintonia con l’indirizzo dell’assessorato, ringraziando per la disponibilità e ribadendo che il Piano nidi e le risorse europee sono strumenti destinati a tutti i Comuni umbri. Nella loro dichiarazione hanno chiesto che l’amministrazione comunale rispetti gli impegni presi con le famiglie e valuti le ipotesi emerse, comprese quelle indicate dalla Regione, per la salvaguardia e il potenziamento del servizio nell’interesse della città.

Prospettive pratiche per Foligno

Al termine dell’incontro è stata concordata la necessità di mantenere aperto il dialogo nelle settimane successive, con l’intento che il Comune di Foligno scelga di aderire alle opportunità offerte e di agire con trasparenza. Va inoltre considerato che, pur essendo le risorse regionali pensate per creare nuovi posti, il loro impiego potrebbe non coprire costi già sostenuti dalle strutture comunali, dettaglio che richiede attenzione nelle decisioni operative del Comune.

La riunione a Perugia ha quindi posto sul tavolo elementi concreti — cifre, scadenze e interpretazioni giuridiche — che ora attendono una risposta amministrativa da parte del Comune per tradursi in soluzioni pratiche a favore delle famiglie e dei bambini interessati.

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