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Festival Ficulle Classica 2026: successo straordinario per la prima edizione

Un viaggio musicale che ha unito tradizione e innovazione, trasformando Ficulle in un palcoscenico di eccellenza artistica.

Festival Ficulle Classica 2026: successo straordinario per la prima edizione

Nel cuore dell’Umbria, tra le colline dell’Alto Orvietano, si è svolta una manifestazione che ha saputo conquistare il pubblico e gli appassionati di musica classica. La prima edizione del Festival Ficulle Classica tenutasi dal 9 all’11 luglio, ha trasformato la Pieve di Santa Maria Vecchia di Ficulle in un luogo di incontro tra arte, cultura e comunità.

Un palcoscenico d’eccezione per la musica classica

La scelta della location è stata fondamentale per il successo dell’evento. La Pieve di Santa Maria Vecchia con la sua architettura medievale e l’atmosfera suggestiva, ha offerto uno scenario perfetto per i tre concerti di musica da camera proposti. Gli organizzatori, guidati dalla direttrice d’orchestra Valentina Peleggi hanno curato ogni dettaglio per creare un’esperienza unica per il pubblico.

Gli artisti che hanno incantato Ficulle

Undici artisti di fama nazionale e giovani talenti umbri si sono alternati sul palco, offrendo un repertorio che spaziava dal Barocco al Romanticismo. Tra i protagonisti, il pianista Enrico Stellini il Quartetto Zilia la pianista Giulia Boschi il Flos Temporis Ensemble e la soprano Francesca Bruni. Ogni esibizione ha saputo emozionare il pubblico, dimostrando come la musica possa essere un ponte tra culture e generazioni.

Un successo che va oltre la musica

Il Festival Ficulle Classica non si è limitato ai concerti. Un workshop di liuteria tenuto dalla maestra liutaia Sofia Vettori ha offerto ai partecipanti un’opportunità unica per approfondire la conoscenza degli strumenti musicali e della loro evoluzione. Questo evento collaterale ha arricchito ulteriormente l’offerta culturale, attirando un pubblico eterogeneo ma coeso intorno alla musica.

La comunità al centro del progetto

Il successo del Festival è stato possibile grazie al contributo di oltre 90 ficullesi e residenti nell’Alto Orvietano diventati Amici del festival. Questo gruppo di sostenitori ha dimostrato come la cultura possa essere un bene pubblico capace di unire le persone e rafforzare il senso di comunità. Carlos Maldonado, presidente del Comitato organizzatore, ha sottolineato l’importanza di questo legame: “La musica è uno spazio di incontro e di avvicinamento fra le persone, che riesce a superare differenze e barriere.”

Un bilancio straordinario e progetti per il futuro

La prima edizione del Festival Ficulle Classica si è chiusa con un bilancio straordinario, superando ogni aspettativa. Valentina Peleggi ha evidenziato come il Festival abbia raggiunto l’obiettivo di valorizzare “la straordinaria bellezza del territorio di Ficulle e la sua profonda identità culturale”. Il sindaco di Ficulle, Gianluigi Maravalle ha commentato: “Ficulle Classica offre un’esperienza intima e a misura d’uomo e nasce dalla convinzione che luoghi come Ficulle non siano semplici sfondi, ma protagonisti attivi, capaci di valorizzare la musica e di esserne a loro volta valorizzati.”

Con il sostegno del Comune di Ficulle della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto della Banca Centro Toscana e Umbria e di un vasto gruppo di “Amici”, il Festival ha gettato le basi per un futuro promettente. Gli organizzatori hanno già annunciato l’avvio del lavoro per l’edizione 2027, con l’obiettivo di consolidare e ampliare questa iniziativa culturale.

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