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CUP di Gubbio: dipendente respinge rapina, aggressori scappano

Una dipendente del CUP di Gubbio riesce a sventare una rapina, subendo una ferita e facendo scappare i rapinatori.

CUP di Gubbio: dipendente respinge rapina, aggressori scappano

Nel pomeriggio di martedì, la tranquillità di piazza Quaranta Martiri a Gubbio è stata turbata da un tentativo di rapina al Centro Unico di Prenotazioni (CUP). Due uomini, mascherati, si sono introdotti nella struttura sanitaria attraverso una porta laterale, probabilmente convinti di poter prelevare l’incasso del giorno. L’evento, però, è stato interrotto grazie alla prontezza di una dipendente della Usl 1, la cui reazione ha impedito il compimento del reato.

Il tentativo di rapina al CUP di Gubbio

I due malviventi hanno agito a volto scoperto: uno si è mosso verso la sportella di cassa, mentre l’altro ha puntato la sua attenzione sulla dipendente. Il complice ha cercato di distrarla, ma poco dopo è scattato il vero colpo: l’assalitore si è avvicinato alle spalle della donna, le ha stretto il collo e le ha ordinato di consegnare il denaro. In quel momento la cassaforte era già stata svuotata, perciò in cassa non c’era più alcun importo da sottrarre.

L’intervento della dipendente

La dipendente, nonostante il panico, ha mantenuto la lucidità. Ha alzato la voce e ha gridato a gran voce chiedendo aiuto, un gesto che ha messo in difficoltà i rapinatori. Il tentata rapina è stata così vanificata: sentendo le urla, i due uomini, temendo l’arrivo di testimoni o delle forze dell’ordine, hanno abbandonato il luogo senza alcun bottino, fuggendo a mani vuote. La donna, ferita alla gola per la stretta, è stata immediatamente soccorsa e portata al pronto soccorso dell’ospedale comprensoriale di Gubbio e Gualdo Tadino, sezione di Branca.

Le conseguenze e le indagini dei Carabinieri

All’ospedale, i medici hanno valutato le lesioni come guaribili in circa quindici giorni. Dopo le prime cure, è stata sporta denuncia presso le autorità. I carabinieri hanno avviato le indagini, acquisendo le registrazioni delle telecamere di sorveglianza del CUP e raccogliendo le dichiarazioni dei testimoni. L’obiettivo è identificare i due responsabili e ricostruire la dinamica esatta dell’evento, verificando anche eventuali precedenti segnalazioni nella zona.

Dal punto di vista giuridico, il caso rientra nella fattispecie della tentata rapina reato previsto dagli articoli 56 e 628 del Codice Penale. La condotta è considerata plurioffensiva perché ha messo in pericolo sia il patrimonio della struttura sia l’integrità fisica della dipendente. La legge prevede la procedibilità d’ufficio,

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