Mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 16,30la Sala Falcone e Borsellino della Provincia di perugia in Piazza Italia 11 ospita una conferenza-dibattito che mette al centro il ruolo dei corpi intermedi nello Stato. L’iniziativa prende spunto dal libro di Bruno Chiavazzoun ritratto dedicato a Giorgio Benvenutoper ripercorrere momenti chiave della storia sindacale italiana e ricavarne strumenti di lettura per il presente.
Il confronto riunisce personalità con esperienze diverse: l’autore del volume, un ex sindaco oggi consigliere regionale, rappresentanti di soggetti politici e il mondo dell’informazione. L’obiettivo dichiarato è riflettere su quale spazio rimanga, nel contesto contemporaneo, per istituzioni di prossimità come ComuniRegioni e sindacati di fronte a fenomeni come il leaderismo e la disintermediazione.
Dettagli dell’incontro e relatori convocati
Il dibattito si svolge il 10 giugno 2026 alle 16,30 nella sede istituzionale di Perugiain Piazza Italia 11. Intervengono: Bruno Chiavazzogiornalista e autore del volume dedicato a Giorgio BenvenutoMassimo Serigià sindaco di Fano e oggi consigliere della Regione MarcheMauro Scarpellinicomponente della Direzione nazionale di Socialismo XXIe Giuseppe Castellinigiornalista e direttore editoriale di Italia Informa. Le conclusioni saranno affidate a Giorgio Benvenutopresidente della Fondazione Bruno Buozzi.
Ruolo e funzioni dei partecipanti
Ciascun intervento è pensato per offrire una prospettiva diversa: l’autore del libro porta il punto di vista biografico e storico, il rappresentante istituzionale locale mette a fuoco l’esperienza amministrativa sui territori, il membro della Direzione nazionale rilancia riflessioni di matrice politica e il direttore editoriale introduce questioni legate all’informazione e al dibattito pubblico. Il formato prevede dialogo e domandecon un passaggio conclusivo affidato a Benvenuto per legare memoria e attualità.
Il filo conduttore: memoria storica e lettura del presente
Il punto di partenza è il volume di Bruno Chiavazzo che, attraverso la figura di Giorgio Benvenutoattraversa nodi storici come l’autunno caldo, gli anni di piombo, il caso Moro, le trasformazioni del lavoro, Tangentopoli e la fine della Prima Repubblica. Questi passaggi storici non sono proposti come mero ricordo, ma come lente interpretativa per capire ciò che rimane e ciò che è mutato nella rappresentanza collettiva, mettendo in discussione il rapporto tra cittadini e istituzioni di prossimità.
Nel dibattito si affronterà esplicitamente la domanda: senza corpi intermedi forti chi ascolta realmente il territorio, il lavoro e le comunità locali? In un’epoca segnata dalla rapidità decisionale e dalla semplificazione del confronto pubblico, la discussione a Perugia vuole individuare elementi concreti per valutare la qualità della democrazia locale e i canali di rappresentanza.
Perché la scelta di Perugia e della Provincia
La sede, la Provincia di Perugiaè stata selezionata per la sua vocazione istituzionale a ospitare confronti pubblici tra amministrazione, società civile e mondo del lavoro. L’evento si svolge con il patrocinio della stessa Provincia e di Italia Informatestata legata alla presenza editoriale di Giuseppe Castellini come direttore editoriale.
La dimensione locale dell’incontro intende dimostrare come questioni apparentemente nazionali si declinino quotidianamente nei Comuni e nelle Regioni, rendendo fondamentale il dialogo tra livelli istituzionali e organizzazioni sociali per rispondere alle fragilità del tessuto comunitario.


