Il futuro del Perugia Calcio è ora legato a una operazione di closing che vede le quote passare da Faroni ad Arena Curi. Dopo settimane di speculazioni e scenari immaginari, le ultime dichiarazioni dei protagonisti hanno dissipato i dubbi e hanno tracciato una linea temporale chiara per il completamento dell’accordo.
Ultimi passi burocratici: il parere dei revisori sul bilancio 2026
Il nodo critico che impediva il passaggio definitivo era il documento dei revisori dei conti relativo al bilancio 2026. Come ha spiegato il direttore generale Hernan Garcia Borras, “Era il parere dei revisori dei conti sul bilancio 2026. Avevamo tempo fino al 15 ottobre per produrlo, ma ce l’abbiamo fatta prima, con la buona volontà di tutti”. Il verbale, ricevuto senza alcuna osservazione, ha definito il bilancio “perfetto”, rimuovendo l’ultimo ostacolo burocratico. L’assenza di criticità permette di procedere con la firma finale, consentendo al club di focalizzarsi su altri progetti, come il mercato estivo.
Il ruolo di Alessandro e del suo team tecnico
Parallelamente al lavoro contabile, Alessandro, responsabile della parte tecnica, ha coordinato il proprio staff per assicurare che la transizione non impattasse le operazioni sportive. Borras ha sottolineato che “stiamo lavorando da più di cinquanta giorni con Alessandro e il suo entourage per la parte Calcio, in modo molto efficace”. Questo approccio integrato ha garantito che la parte sportiva e quella amministrativa procedano in sincronia, riducendo al minimo i rischi operativi.
Tempistiche del closing secondo la dirigenza
All’evento di presentazione della nuova gradinata al museo del Grifo e allo stadio Curi l’assessore allo sport Luigi Vossi ha anticipato le prossime fasi: “Ho parlato con chi si occupa degli aspetti contabili, so che la prossima settimana dovrebbero incontrarsi per dare seguito al preliminare”. Borras ha confermato l’idea, affermando che il closing avverrà “probabilmente la prossima settimana, al massimo quella successiva”.
Le scadenze finanziarie più vicine – il 30 settembre e il 15 ottobre – sono state già coperte: “Il denaro in cassa necessario a onorare le scadenze è presente”, ha rassicurato Borras. Anche se la cessione dovesse subire un ulteriore posticipo, la liquidità rimane garantita, evitando qualsiasi interruzione nei pagamenti.
Ora resta solo l’attesa di una conferma formale sul giorno esatto in cui la firma finale sarà apposta, trasformando così la teoria in pratica e aprendo una nuova fase per il Perugia Calcio.



