29 Settembre 2026 ☀ 26°

Chirurgia vascolare ternana utilizza nuova endoprotesi mini-invasiva

Prima endoprotesi multibranca usata a Terni: intervento veloce, degenza ridotta e nuovi orizzonti per la chirurgia vascolare.

Chirurgia vascolare ternana utilizza nuova endoprotesi mini-invasiva

L’aorta toraco-addominale è una delle porzioni vascolari più complesse da trattare quando si forma un aneurisma. Le tecniche tradizionali richiedono l’apertura di torace e addome, con un impatto fisiologico notevole e lunghi periodi di ospedalizzazione. In questo contesto, l’ospedale Santa Maria di Terni ha avviato un percorso innovativo, puntando a rendere le cure più personalizzate e meno invasive.

Il primo impiego della Thoracoabdominal Multibranched Endoprosthesis a Terni

Il Thoracoabdominal Multibranched Endoprosthesis è una stent-graft di ultima generazione prodotta negli Stati Uniti e recentemente approvata per l’uso in Europa. Per la prima volta nella storia dell’ospedale, il dispositivo è stato introdotto nei vasi del paziente tramite mini accessi femorali e ascellari con diametro di pochi millimetri. La procedura è stata coordinata dalla Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare diretta dal dottor Paolo Ottavi, e dalla Radiologia Interventistica guidata dal dottor Massimiliano Allegritti. A completare il team, il dottor Fabrizio Armando Ferilli ha curato l’anestesia cardio-vascolare, mentre il dottor Valentino Borghetti è rimasto in allerta per eventuali interventi di cardiochirurgia aggiuntivi.

Caratteristiche tecniche dell’endoprotesi

Si tratta di uno stent-graft ad alta tecnologia dotato di ramificazioni multiple che consentono il mantenimento del flusso sanguigno verso reni e intestino durante l’esclusione dell’anomalia. L’accesso millimetrico elimina la necessità di un punto di ancoraggio ampio, rendendo la protesi adatta a aneurismi toraco-addominali e pararenali, dove le soluzioni tradizionali spesso falliscono. Il fatto che la protesi sia off-the-shelf permette un utilizzo immediato, senza attendere la realizzazione di dispositivi su misura.

Risultati clinici e riduzione dei tempi di degenza

Il paziente trattato è stato dimesso dopo sole quattro giornate di ricovero, con una piccola incisione ascellare e piccoli accessi femorali. La rapidità del recupero dimostra come la diminuzione dell’invasività si traduca in tempi di degenza significativamente più brevi. Inoltre, la procedura ha permesso di sigillare l’anomalia aortica, eliminando il rischio di rottura e garantendo al contempo la perfusione degli organi vitali.

Impatto sull’attività della chirurgia vascolare dell’Azienda Ospedaliera di Terni

Il trionfo dell’intervento si inserisce in un trend di crescita della branca vascolare. Nei primi sette mesi del 2026, le procedure eseguite sono passate da 226 a 290, registrando un incremento del 28,3 % il più elevato tra le unità del Dipartimento Cardiotoracovascolare. Parallelamente, i ricoveri sono aumentati del 20,1 % e il valore complessivo delle prestazioni è cresciuto del 27,7 %. Questi dati indicano una crescente capacità di attrarre pazienti con patologie complesse e una consolidata reputazione di eccellenza.

Nuove opportunità per pazienti anziani o fragili

Grazie alla minore invasività, la nuova tecnologia amplia il ventaglio di candidati idonei, includendo persone anziane o con comorbidità che, in passato, erano escluse dalle tecniche open. L’approccio endovascolare offre quindi una valida alternativa per una popolazione che necessita di cure efficaci ma meno traumatiche.

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