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Centro di giustizia riparativa a Terni: governance regionale per la riforma Cartabia

Terni accoglie il nuovo Centro di giustizia riparativa e avvia una cabina di regia regionale: una tappa concreta nell'attuazione della riforma Cartabia e nel potenziamento delle politiche per il dopo pena

Centro di giustizia riparativa a Terni: governance regionale per la riforma Cartabia

Il 27 maggio 2026 a Terni si è ufficialmente aperta una nuova fase per la gestione delle misure riparative in Umbria con l’inaugurazione del Centro di giustizia riparativa di Terni e l’attivazione della cabina di regia regionale. L’evento, cui ha partecipato l’assessore regionale al Welfare Fabio Barcaioli, è stato pensato come punto di raccordo per favorire coordinamento e continuità tra le istituzioni coinvolte nell’attuazione della riforma Cartabia. Si tratta di una risposta organizzativa e culturale che punta a integrare il lavoro giudiziario con interventi di mediazione, formazione e politiche per il reinserimento sociale.

Il nuovo servizio, ospitato in via dell’Aquila 6 a Terni, nasce dalla coprogettazione tra il Comune di Terni, l’Istituto di mediazione sistemica e altri partner regionali e nazionali. Il centro sarà un riferimento per l’intero distretto della Corte d’Appello di Perugia e mette a disposizione una equipe composta da otto mediatori esperti e tre mediatori culturali da attivare quando necessario. È anche uno dei 36 centri sul territorio nazionale finanziati dal Ministero della Giustizia, con l’obiettivo di declinare sul territorio i principi normativi previsti dal decreto legislativo n. 150/2026.

Il valore politico e sociale dell’iniziativa

L’istituzione del centro e della cabina di regia è stata presentata come un passo strategico per dare concretezza a percorsi che non si esauriscono con la pena. L’assessore Barcaioli ha ricordato l’importanza di credere realmente nella dimensione riabilitativa della risposta penale e nella necessità di una integrazione stabile tra organi giudiziari, servizi territoriali e politiche regionali. In questa prospettiva, il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati, dell’Università degli Studi di Perugia, del terzo settore e degli enti esecutivi come Uepe e Ussm è considerato essenziale per costruire percorsi credibili e rispettosi dei ruoli.

Coordinamento istituzionale e ruoli

La cabina di regia ha la funzione di raccordare le azioni senza sovrapposizioni con le competenze giudiziarie, in particolare con la Corte d’Appello di Perugia, il presidente e il procuratore generale del distretto. Il modello promosso dalla Regione Umbria intende garantire una collaborazione sinergica e funzionale: la Regione fa da elemento di collegamento tra soggetti diversi, favorendo dialogo, continuità e programmazione comune, in armonia con gli indirizzi del livello nazionale e le determinazioni della Conferenza unificata.

Come opererà il centro: strumenti e programmi

Al cuore dell’attività ci sono i programmi di mediazione e il dialogo riparativo. Per chiarezza, la giustizia riparativa si definisce come ogni programma che consente alla vittima, alla persona indicata come autore dell’offesa e alla comunità di partecipare in modo volontario e consensuale alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, assistiti da un mediatore adeguatamente formato. L’accesso a tali percorsi è previsto in vari momenti del procedimento penale e anche nella fase esecutiva, secondo quanto stabilito dall’art. 129 bis c.p.p.

Il ruolo del mediatore e le modalità di accesso

Il mediatore è una figura professionale iscritta all’albo, imparziale e responsabile della conduzione dei processi dialogici con indipendenza e riservatezza. I programmi possono includere incontri diretti tra vittima e autore dell’offesa, interventi estesi ai gruppi parentali o iniziative comunitarie finalizzate alla riparazione del danno. L’accesso è libero da discriminazioni e può avvenire su invio dell’autorità giudiziaria o su iniziativa degli interessati, con la garanzia del consenso informato e della riservatezza delle attività svolte.

Prospettive e contatti

Oltre all’attività immediata, il progetto guarda alla formazione: sono in corso interlocuzioni tra il Comune di Terni e l’Università degli Studi di Perugia per definire percorsi formativi e un possibile master per mediatori esperti, che rafforzerebbero la professionalità del settore. L’obiettivo dichiarato è costruire percorsi di reinserimento sociale efficaci che riducano stigma e recidiva, contribuendo a una comunità più sicura e coesa. Per informazioni il Centro è raggiungibile a: via dell’Aquila n.6c, 05100 Terni (TR); email giustiziariparativaumbria@gmail.com; pec centrogiustiziariparativaumbria@pec.it; telefono 3520367513.

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