Il clima politico-amministrativo della Provincia di Terni è stato scosso da una nota ufficiale del suo presidente, Stefano Bandecchi datata 04 luglio 2026 alle 14:48. La comunicazione interviene dopo l’avvio di accertamenti che coinvolgono lo stesso presidente e un dirigente dell’ente, e contiene l’annuncio di una misura cautelativa adottata per tutelare l’immagine dell’istituzione. A corollario della decisione, il capogruppo di Alternativa Popolare in Provincia, Mirko Presciuttini ha diramato un comunicato di pieno sostegno politico al presidente.
La decisione di astensione di Bandecchi e il contenuto della nota
Nella nota pubblicata il 04 luglio 2026 alle 14:48, Stefano Bandecchi spiega che, «alla luce dei fatti giudiziari che mi vedono coinvolto insieme al dirigente della Provincia, e nelle more della definizione delle procedure dei nuovi assetti organizzativi necessari alla tutela dell’immagine della Provincia, in attesa delle prime risultanze delle indagini della Procura della Repubblicami asterrò in forma cautelativa dalla firma di ogni provvedimento». Questa frase sintetizza il nucleo operativo della decisione: un congelamento temporaneo delle sottoscrizioni formali per evitare qualsiasi impatto diretto sull’azione amministrativa dell’ente mentre sono in corso gli accertamenti.
Bandecchi puntualizza inoltre la speranza che le autorità competenti procedano celermente: «Mi auguro che le autorità preposte alle indagini arrivino velocemente a delle conclusioni al fine di chiarire questo sgradevolissimo e infamante episodio». Con queste parole, il presidente non solo formalizza l’astensione, ma chiarisce anche la propria intenzione di vedere una rapida definizione della fase investigativa, sottolineando l’importanza della tutela dell’immagine pubblica dell’istituzione.
La reazione politica: la nota di sostegno di Mirko Presciuttini
In parallelo alla nota di Bandecchi, Mirko Presciuttini capogruppo di Alternativa Popolare in Provincia di Terni, ha emesso un comunicato di solidarietà al presidente. Presciuttini ha chiesto di fermare i «processi mediatici» e ha espresso «piena fiducia a Stefano Bandecchi», richiamando il principio costituzionale della presunzione di innocenza e sottolineando che spetta alla magistratura e alla Guardia di Finanza accertare i fatti.
Nel suo testo, il capogruppo definisce strumentali i tentativi di delegittimazione politica prima che si concludano gli accertamenti, e afferma che il presidente è un amministratore impegnato quotidianamente per la città e per la provincia. Presciuttini rivolge inoltre solidarietà anche al dirigente della Provincia coinvolto, denunciando l’effetto di una «gogna mediatica» che, a suo avviso, precede la conoscenza completa dei fatti.
Le parole chiave della difesa politica
Il messaggio politico di sostegno insiste su temi precisi: la necessità di rispettare il percorso investigativo, il rifiuto di giudizi sommari sui media e la fiducia nella trasparenza che, secondo il capogruppo, caratterizza l’operato di Bandecchi. Questi elementi rientrano in una strategia comunicativa volta a circoscrivere l’impatto dell’inchiesta sulla governance provinciale e a richiamare il rispetto delle procedure istituzionali.
Contesto operativo e implicazioni per la governance provinciale
L’astensione cautelativa dalla firma di provvedimenti, annunciata da Bandecchi, ha un effetto immediato sul funzionamento amministrativo della Provincia di Terni. Pur essendo una misura temporanea, implica che alcune decisioni formali richiederanno procedure alternative o la delega formale di competenze, in attesa delle prime risultanze della Procura della Repubblica. L’adozione di nuovi assetti organizzativi, menzionata nella nota, indica inoltre che l’ente sta valutando passaggi amministrativi per tutelare l’istituzione durante la fase investigativa.
Sul piano politico, il richiamo al rispetto della presunzione di innocenza e l’appello alla rapidità degli accertamenti servono a contenere l’attenzione mediatica e a offrire un quadro di sostegno pubblico che potrebbe influenzare l’evolversi della situazione. Rimane cruciale il ruolo degli organi inquirenti e della Guardia di Finanza nel chiarire i fatti al centro dell’indagine.
La vicenda riguarda attori chiave della vita pubblica di Terni e della Provincia di Terni e, per questo, continuerà a essere seguita con attenzione dalle istituzioni locali e dall’opinione pubblica fino a quando non saranno rese note le risultanze delle indagini.



