Nel quadro dei festeggiamenti per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, tre iniziative d’impatto si intrecciano in diverse regioni d’Italia. Da una generosa donazione di litografie nelle scuole di Arezzo, passando per una serie televisiva che vuole “ascoltare” il santo, fino a un festival che combina arte, musica e spiritualità in Irpinia, il messaggio del Poverello si rinnova con forme e linguaggi contemporanei.
La donazione di oltre 400 litografie di Mauro Capitani alle scuole di Arezzo
Domani nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo avverrà la consegna ufficiale di più di quattrocento litografie realizzate dall’artista valdarnese Mauro Capitani. Le opere, intitolate “Quattro episodi della vita del poverello”, saranno distribuite in 106 plessi scolastici dell’area provinciale, trasformando le aule in piccoli musei. Capitani ha scelto quattro momenti chiave della vita di Francesco: l’approvazione verbale della Regola da parte di Papa Innocenzo III (1219), la predica agli uccelli a Piandarca, l’addomesticamento del lupo di Gubbio e, infine, la ricezione delle stimmate nella Verna (1224).
Il ruolo della Fondazione Mauro e Nuccia Capitani
La Fondazione Mauro e Nuccia Capitani legata da anni al mondo scolastico grazie all’esperienza della moglie Nuccia nel settore dell’istruzione, ha coordinato il progetto. Il patrocinio è garantito da Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Ministero dell’Istruzione, Accademia delle Arti del Disegno, Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e dal Santuario della Verna. Rappresentanti istituzionali, tra cui il presidente regionale Eugenio Giani e il vescovo Andrea Migliavacca, hanno sottolineato l’importanza di far avvicinare i più giovani al valore della fraternità e della povertà franciscana.
“Francesco per davvero”: la docuserie di Alessandro Sortino su TV2000
Dal 26 settembre, la televisione cattolica TV2000 trasmette la docuserie “Francesco per davvero” ideata e condotta dall’ex inviato delle Iene Alessandro Sortino. L’obiettivo è andare oltre le consuete narrazioni storiche e culturali per ascoltare la voce interiore di San Francesco. Sortino, motivato dal desiderio di dare una risposta cristiana alla domanda “chi è davvero Francesco?”, viaggia nei luoghi in cui il santo predicava, dal Borgo di Piandarca alle foreste di Assisi, cercando di percepire le “impronte” spirituali lasciate dal suo cammino.
Un approccio che privilegia l’ascolto
Secondo l’autore, la vera essenza del santo risiede nella sua relazione con Dio, non tanto nelle interpretazioni accademiche di storici come Alessandro Barbero. La serie propone quindi un ascolto diretto facendo emergere la tensione fra la capacità di perdono di Francesco e il suo timore di non stare all’altezza della grazia divina. Sortino ammette di non avere la costanza di Francesco nel rapporto con Dio, perciò si affida a esperti e compagni di viaggio più “titoliati” per approfondire la figura del santo.
Francesco d’Incanto a Folloni: la 29ª edizione “Fra Franciscu”
Dal 1 al 4 ottobre, il santuario di San Francesco a Folloni, in provincia di Avellino, ospita la XXIX edizione di “Francesco d’Incanto” intitolata “Fra Franciscu”. Il nome richiama una delle più antiche raffigurazioni del santo nello scalone dell’eremo dello Speco a Subiaco, simbolo della sua decisione di lasciare il chiostro per abbracciare il mondo. Il festival combina spettacoli di musica etnica, laboratori per bambini, rappresentazioni teatrali – tra cui “Un saio a colori”, ideato da alunni del Cefrasm – e momenti di preghiera, come la Messa della domenica con la benedizione degli animali.
Un messaggio di carità e fratellanza
Il tema centrale richiama le ultime parole di Francesco ai frati: “Io ho fatto la mia parte, la vostra Cristo ve la insegni”. In tre giornate, i partecipanti sono invitati a riflettere sul valore della carità come espressione dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Uno dei momenti più attesi è la Marcia della Fratellanza “Senza Confini”, durante la quale la Fiaccola della Pace, percorsa in una corsa di 400 km da Assisi a Montella, verrà consegnata al convento, accendendo la lampada davanti alla reliquia del Sacco di San Francesco.
Queste tre iniziative, pur avendo linguaggi diversi – l’arte visiva, il racconto televisivo e la celebrazione liturgica – condividono un unico filo conduttore: la volontà di far rivivere, per le nuove generazioni, i valori fondamentali di San Francesco, quali umanità, rispetto per il creato e solidarietà. Il risultato è un calendario ricco di appuntamenti che invita ciascuno a incontrare il Poverello non solo nella storia, ma nella vita quotidiana.



