Davanti alle abitazioni di via San Francescuccio de’ Mietitori, al civico 91 di via di Santa Maria degli Angeli, si è sviluppato un vero e proprio scenario di degrado. La zona, di proprietà privata, è ormai caratterizzata da alberi massicci, rifiuti accumulati, ruderi compromessi e una fitta vegetazione che avvolge ogni superficie disponibile. I residenti del quartiere hanno segnalato la situazione agli organi competenti, chiedendo un sopralluogo e provvedimenti concreti.
Le famiglie denunciano una crescita incontrollata della flora, la presenza di sporcizia che ostacola la visibilità e la proliferazione di roditori e rettili, favorita dall’ambiente trascurato. Il punto focale della preoccupazione è rappresentato da due pioppi di grandi dimensioni situati a pochi metri dalle case. La loro stabilità è dubbia, soprattutto in vista dell’arrivo di stagioni più rigide.
Condizioni attuali dell’area privata segnalata
L’area fronteggiata dalle case presenta una vegetazione selvaggia, senza alcuna potatura o manutenzione da parte del proprietario. I piccoli arbusti e i nuovi pioppi crescono in modo disordinato, creando un intricato labirinto di foglie e rami. La sporcizia accumulata comprende rifiuti domestici, sacchi di plastica e scarti vari, che compromettono non solo l’estetica ma anche la sanità pubblica. Inoltre, i ruffi abbandonati mostrano segni di cedimento, aumentando il rischio di crolli accidentali.
Presenza di animali nocivi
La mancanza di interventi ha favorito la comparsa di ratti, topi e diverse specie di rettili. Questi animali, infatti, trovano rifugio nella vegetazione alta e nei cumuli di rifiuti, rendendo l’area un potenziale focolaio di malattie per la popolazione circostante. Le autorità sanitarie hanno già ricevuto segnalazioni di avvistamenti, ma finora non è stato avviato alcun piano di disinfestazione.
Rischi per la sicurezza e per l’ambiente
Con l’avvicinarsi dell’autunno e dell’inverno, le famiglie temono che le intemperie possano aggravare la situazione. Venti forti, piogge intense e temperature rigide potrebbero indebolire ulteriormente i rami dei grandi pioppi aumentando la probabilità di cadute improvvise. Inoltre, la vegetazione secca accumulata in caso di siccità rappresenta un serio rischio di incendio soprattutto in un contesto urbano densamente popolato.
Oltre al pericolo di crolli, le autorità temono possibili allagamenti dovuti all’incapacità del terreno di assorbire efficacemente le acque piovane, ostacolato dalla massa di rami e foglie. La combinazione di questi fattori rende la zona una minaccia non solo per gli abitanti di via San Francescuccio, ma anche per chi transita quotidianamente lungo via di Santa Maria degli Angeli.
Le richieste dei residenti e le prospettive d’intervento
Le famiglie hanno chiesto espressamente una verifica tecnica della stabilità dei due pioppi maggiori, richiedendo anche una potatura urgente o, se necessario, la loro rimozione. Parallelamente, viene sollecitata una pulizia approfondita dell’intera area, seguita da un piano di manutenzione periodica capace di evitare il ritorno della situazione attuale dopo pochi mesi.
La segnalazione è stata inviata agli uffici competenti del Comune, che dovranno valutare la possibilità di intervenire direttamente o di addebitare le spese al proprietario privato. La vicenda apre, inoltre, un dibattito più ampio sulla gestione delle proprietà private abbandonate e sull’impatto che il loro stato di degrado può avere sulla sicurezza urbana e sul decoro del quartiere.



