L’Umbria si prepara a giorni di temperature elevate: Perugia passa dal livello 1 al livello 2 nelle giornate dell’8 luglio e del 9 luglio con valori attesi alle ore 14 fino a 33-34 gradi e una massima percepita fino a 34 gradi. Nelle aree interne e nei centri urbani il calore sarà più intenso; a Terni si prevede che i termometri possano raggiungere punte di 35-37 gradi. La Regione invita alla cautela, in particolare per persone vulnerabili e lavoratori esposti al sole.
Misure regionali e divieti per le attività all’aperto
Con un’ordinanza relativa a igiene e sanità pubblica, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti ha disposto misure operative per ridurre i rischi da esposizione prolungata al sole. Il provvedimento, valido fino al 15 settembre stabilisce il divieto di lavoro dalle 12.30 alle 16 nelle giornate e nelle aree in cui la piattaforma Worklimate segnala rischio “Alto” per attività fisica intensa al mezzogiorno. Il divieto riguarda in particolare il settore agricolo e florovivaistico i cantieri edili all’aperto, le cave e alcuni ambiti della logistica relativi a piazzali destinati in via esclusiva al deposito merci.
L’ordinanza include anche disposizioni specifiche per le consegne effettuate con mezzi a pedalata assistita: il rischio calore deve essere inserito nei parametri che determinano i tempi di consegna e le distanze massime, intervenendo sugli algoritmi delle piattaforme digitali, senza ripercussioni salariali o reputazionali per i fattorini. Secondo la presidente, “Sul lavoro la sicurezza viene prima“: le imprese devono prevedere turni, pause, ombreggiamento, idratazione e misure protettive coerenti con la valutazione del rischio.
Deroghe e gestione delle emissioni acustiche
Per facilitare lo spostamento delle attività nelle ore più fresche, l’ordinanza raccomanda ai Comuni di valutare deroghe temporanee ai regolamenti locali sulle emissioni acustiche, previa verifica delle condizioni contingenti. Questa misura è pensata per consentire, dove possibile, lo svolgimento di lavori in fasce orarie alternative senza infrangere le norme locali.
Protezione delle persone più fragili e indicazioni della Regione
La Regione, insieme al sistema sanitario, ai Comuni e alla protezione civile, mantiene alta l’attenzione e rivolge raccomandazioni rivolte alla popolazione. Il Centro funzionale regionale segnala condizioni prevalentemente stabili con un aumento delle temperature nella giornata del 9 luglio. Per prevenire colpi di calore e disidratazione si invitano i cittadini a seguire alcune indicazioni pratiche: “Chiediamo ai cittadini di evitare l’esposizione nelle ore più calde“, bere regolarmente e controllare persone più fragili, rivolgendosi al medico o ai servizi sanitari in caso di sintomi sospetti.
Sono particolarmente a rischio gli anziani sopra i 65 anni i neonati e i bambini le persone con obesità o patologie croniche, in particolare cardiovascolari, e chi assume farmaci che possono alterare la termoregolazione. Anche le persone non autosufficienti e chi vive in condizioni di isolamento richiedono attenzione dedicata.
Quante città e l’andamento nazionale
A livello nazionale il Ministero della Salute segnala che diverse città raggiungeranno livelli di allerta elevati nei prossimi giorni: a Firenze l’allerta di secondo livello è attiva già oggi e altre città vedranno l’intensificarsi delle condizioni calde. Il meteorologo Federico Brescia di osserva che “l’alta pressione tornerà a impossessarsi stabilmente del territorio italiano“, determinando un nuovo aumento dei valori termici che diventerà più marcato nella seconda metà della settimana.
Il climatologo e igienista Fabrizio Pregliasco direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano mette in guardia sul fatto che la breve tregua registrata nel fine settimana non deve far abbassare la guardia: il rafforzamento dell’anticiclone riporterà condizioni di disagio soprattutto nelle aree urbane.
La combinazione di misure preventive regionali, bollettini di allerta e indicazioni rivolte a imprese e cittadini rappresenta l’approccio scelto per limitare i danni del caldo estremo. Il messaggio delle istituzioni è chiaro: la prevenzione quotidiana, il controllo delle persone più vulnerabili e l’applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro sono strumenti concreti per ridurre i rischi legati a questa ondata di calore.



