La Giunta regionale dell’Umbria riunita a Palazzo Donini a Perugia ha adottato in via definitiva un disegno di legge che aggiorna la disciplina regionale delle agevolazioni tributarie rivolte al Terzo settore. L’intervento nasce dall’esigenza di armonizzare le norme locali con la riforma nazionale che ha istituito il Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) sostituendo strumenti precedenti come l’Anagrafe unica delle onlus soppressa dal 1 . Il provvedimento è stato promosso congiuntamente dal vicepresidente con delega al bilancio, Tommaso Bori e dall’assessore alle Politiche sociali, Fabio Barcaioli e recepisce istanze emerse da un percorso di confronto con gli enti locali.
Rimodulazione dell’Irap per le attività sociosanitarie e cooperative
Tra le misure principali del testo figura la revisione dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Per gli enti iscritti al Runts che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di assistenza socio-sanitariasociale residenziale e non residenziale identificati dai codici Ateco 86, 87 e 88 l’aliquota è stata fissata all’1,50 per cento. Questo intervento mira a garantire continuità rispetto alle agevolazioni a cui le ex onlus erano abituate e a tutelare il funzionamento dei servizi territoriali.
Il disegno di legge conferma inoltre il quadro agevolativo per il mondo cooperativo: rimangono operative le agevolazioni che azzerano o riducono l’aliquota Irap per le cooperative di lavoro e le cooperative sociali (tipo A e B), senza necessità di ulteriori interventi legislativi. L’azione legislativa è stata motivata come una scelta politica a tutela del tessuto sociale regionale: come osservato dalla Giunta, “Il provvedimento è frutto di un proficuo percorso di partecipazione e confronto” e “Il Terzo settore non è un accessorio, ma costituisce una rete fondamentale“.
Impatto sulla continuità dei servizi
L’adeguamento normativo intende evitare interruzioni nei servizi dedicati alle persone fragili e alle famiglie. L’obiettivo dichiarato dalla Giunta è che le organizzazioni che garantiscono assistenza e inclusione possano proseguire le proprie attività con “basi solide per dare continuità e slancio ai loro progetti sul territorio“. Per l’assessore Barcaioli, “Con questo provvedimento riconosciamo il ruolo che il Terzo settore svolge quotidianamente” e si sottolinea come le associazioni e le cooperative rappresentino un patrimonio di competenze e solidarietà diffuse in tutta l’Umbria.
Esenzioni sulla tassa automobilistica e impegno finanziario regionale
Il testo normativo aggiorna anche la disciplina della tassa automobilistica regionale prevedendo la prosecuzione delle esenzioni per i veicoli intestati ad associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti del settore sanitario e sociale e organizzazioni di protezione civile. Per mantenere tali benefici, sarà necessaria la regolare iscrizione al Runts oppure, per la protezione civile, l’iscrizione all’elenco territoriale regionale del volontariato istituito presso la Regione Umbria. Le nuove regole definiscono criteri più stringenti per la gestione delle istanze e per il collegamento con i pubblici registri.
Per compensare le minori entrate derivanti dalle misure di sostegno, è previsto un finanziamento a carico del bilancio regionale pari a 275 mila euro annui a decorrere dall’esercizio 2026. La Giunta ha formulato questa previsione per assicurare la sostenibilità delle agevolazioni e preservare il funzionamento delle reti di welfare locali. Nel passaggio formale successivo, dopo l’adozione definitiva in Giunta il disegno di legge sarà trasmesso all’Assemblea legislativa per l’esame e la successiva approvazione, così che le norme possano entrare in vigore per il sostegno alle realtà umbre.
La scelta politica espressa dall’esecutivo regionale è stata ribadita nei messaggi istituzionali pubblicati da Palazzo Donini“Proteggere chi fa innovazione sociale e garantisce inclusione significa redistribuire benessere e creare uno scudo a difesa dei più fragili” e “L’adeguamento della normativa regionale consente di mantenere strumenti importanti“. Con queste parole la Giunta ha inteso sottolineare che l’intervento legislativo non è solo tecnico, ma punta a salvaguardare un ecosistema di servizi che opera quotidianamente sul territorio dell’Umbria.


