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A Sua Immagine: il viaggio spirituale tra Porziuncola e Perdonanza Celestiniana

Un viaggio tra fede e tradizione, dal Perdono di Assisi alla Perdonanza Celestiniana, per riscoprire il valore del perdono e della riconciliazione

A Sua Immagine: il viaggio spirituale tra Porziuncola e Perdonanza Celestiniana

In un’epoca segnata da divisioni e conflitti, il messaggio di San Francesco e di Celestino V risuona con sorprendente attualità. Domenica 30 agosto 2026, il programma A Sua Immagine di Rai 1 ha dedicato una puntata a questo tema, esplorando il Perdono di Assisi e la Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, due celebrazioni che incarnano il valore del perdono come dono gratuito e strada di pace.

La trasmissione, condotta da Lorena Bianchetti ha visto la partecipazione di Padre Giuseppe Buffon storico del cristianesimo, Don Riccardo Agresti responsabile della comunità Senza Sbarre della Diocesi di Andria, e Luigino Bruni in collegamento. Attraverso immagini suggestive, testimonianze e racconti, il pubblico è stato guidato in un viaggio tra la Basilica di Santa Maria degli Angeli la Porziuncola e i luoghi francescani di Assisi, fino alla memoria di una tradizione che, dopo oltre otto secoli, continua a parlare al cuore delle persone.

Il perdono come dono e possibilità di ricominciare

Il filo rosso che unisce il Perdono di Assisi che si rinnova ogni anno il 1° e 2 agosto alla Porziuncola, e la Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, istituita nel 1294 da Papa Celestino V, è il concetto del perdono come dono gratuito. Questo messaggio, radicato nella tradizione cristiana italiana, invita a riscoprire il valore della misericordia della riconciliazione e della fraternità come fondamento di una società più umana.

Papa Celestino V, raccogliendo l’intuizione evangelica di San Francesco, diede vita al primo Giubileo della storia con la Bolla del Perdono. Due eventi diversi, ma accomunati dalla stessa convinzione: il perdono è capace di abbattere le divisioni, restituire dignità alle persone e aprire cammini di speranza. In un mondo in cui le contrapposizioni sembrano prevalere, questo messaggio assume un significato ancora più profondo.

Il pellegrinaggio diocesano ad Assisi

Nel segno di questa tradizione, sabato 29 agosto 2026, un gruppo di 150 pellegrini ha partecipato a un pellegrinaggio diocesano ad Assisi, nell’800° anniversario della morte di San Francesco. La giornata è iniziata con la Santa Messa nella chiesa di Santa Chiara, dove riposano le spoglie della santa, animata dalla Cappella musicale della Cattedrale. L’arcivescovo Riccardo Lamba ha guidato la celebrazione, sottolineando come San Francesco, come Giovanni Battista, si sia fatto da parte per indicare Gesù.

Il pellegrinaggio ha proseguito con la visita alla Basilica di San Francesco alla preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano e alla Porziuncola culminando con una suggestiva processione aux flambeaux. Le candele accese dai pellegrini hanno illuminato il cammino, simbolo di una luce che non è fatta per essere trattenuta, ma per essere condivisa.

La devozione alla Madonna della Consolazione a Reggio Calabria

In un altro angolo d’Italia, la città di Reggio Calabria rinnova ogni anno la sua devozione alla Madonna della Consolazione un momento che unisce la comunità a livello spirituale e sociale. Questo legame affonda le sue radici nella tradizione francescana, in particolare nel profondo attaccamento di San Francesco alla Vergine Maria e alla Porziuncola.

San Bonaventura da Bagnoregio racconta che Francesco nutriva per Maria un amore «indicibile», perché era stata lei a rendere «nostro fratello il Signore della Maestà» e a ottenere misericordia per tutti. La Porziuncola, restaurata da Francesco, divenne la sua dimora e la casa della comunità nascente, un luogo amato più di tutti gli altri. Da lì, la devozione si è diramata, portata dai seguaci di Francesco in ogni luogo, fino a radicarsi stabilmente nel territorio reggino.

La devozione alla Madonna della Consolazione è un filo spirituale comune che ha attraversato i secoli, unendo le comunità in un cammino di fede e protezione. In un’epoca di cambiamenti e sfide, questo legame continua a offrire conforto e speranza, ricordando a tutti il valore della misericordia e della riconciliazione.

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