Domenica scorsa il rione Madonna del latte di Città di Castello ha ospitato un evento che ha richiamato molte famiglie e curiosi: la partecipazione della polizia di stato a Pompieropoli. L’iniziativa ha messo a disposizione del pubblico operatori, strumenti e mezzi normalmente impiegati nei servizi di prevenzione e investigazione, con un approccio pensato per spiegare il lavoro della Polizia in modo accessibile a grandi e piccoli.
L’area espositiva allestita dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello ha valorizzato due anime operative: la Polizia Scientificacon dimostrazioni tecniche, e la Squadra Volantecon la presenza del veicolo identificato come Volante “Tonale”. La proposta ha privilegiato il dialogo, la prova pratica e la possibilità di vedere da vicino metodologie e strumenti impiegati quotidianamente sul territorio.
La Polizia Scientifica: tecniche e laboratori sul campo
All’interno del gazebo dedicato, gli operatori della Polizia Scientifica hanno illustrato le principali fasi delle attività investigative, mostrando al pubblico strumenti e procedure usati per il repertamento e l’analisi delle tracce. I visitatori hanno potuto osservare dimostrazioni concrete sulla raccolta delle impronte digitali e su altri metodi di documentazione delle prove, apprendimento facilitato da spiegazioni chiare e dimostrazioni pratiche pensate per ogni età.
Repertazione e raccolta delle impronte
Durante le dimostrazioni, gli operatori hanno spiegato il significato di termini come repertazione e le fasi che portano dall’individuazione della traccia alla catalogazione in laboratorio. Attraverso esercitazioni pratiche, bambini e adulti hanno sperimentato la presa delle impronte e osservato come questi elementi possano diventare indizi utili nelle indagini, comprendendo l’importanza di procedure metodiche e della conservazione corretta dei materiali raccolti.
La Squadra Volante e la vicinanza al cittadino
Accanto alle attività tecniche, la Squadra Volante ha reso tangibile il ruolo del controllo del territorio mettendo in mostra la Volante conosciuta come “Tonale”. Il veicolo è diventato un punto di riferimento per i più giovani, che hanno potuto esplorarlo e parlare con gli operatori impegnati nei servizi di pronto intervento. Questa esperienza diretta ha facilitato la comprensione delle funzioni operative e ha reso più immediato il contatto tra cittadini e forze dell’ordine.
Dialogo e fiducia con le nuove generazioni
La presenza della Volante ha alimentato un momento di interlocuzione informale: gli operatori hanno risposto a domande e illustrato aspetti concreti del lavoro quotidiano, contribuendo a costruire un rapporto di fiducia con la comunità locale. L’approccio informativo e di ascolto dimostra come la funzione di prossimità della Polizia di Stato si esplichi anche attraverso la partecipazione a eventi pubblici, rendendo la sicurezza un tema condiviso.
L’entusiasmo raccolto durante la giornata conferma il valore di iniziative che uniscono formazione e intrattenimento: i partecipanti non si sono limitati a osservare, ma hanno interagito con strumenti e operatori, migliorando la comprensione delle modalità operative e il senso di collaborazione tra istituzioni e cittadini. Il contesto scelto, il rione Madonna del lattesi è quindi trasformato in uno spazio di scoperta e confronto.
La partecipazione del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello a eventi come questo sottolinea la volontà di portare la Polizia fuori dagli uffici e vicino alle persone, con iniziative che insegnano concetti chiave della legalità e della sicurezza attraverso esperienze pratiche. L’incontro ha offerto ai più giovani una finestra sul lavoro investigativo e operativo, favorendo una maggiore conoscenza delle attività istituzionali e un clima di fiducia nella comunità.


