In una operazione antidroga di vasta portata, la Guardia di Finanza del comando provinciale di Perugia ha smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di cocaina. L’operazione, condotta sotto la guida della Procura di Perugia, ha portato all’emissione di sei ordinanze cautelari nei confronti di membri di un’associazione criminale.
Le indagini e gli arresti
Le indagini, coordinate dal Procuratore Iannarone, hanno preso avvio da un’operazione precedente nel gennaio 2026, che aveva portato al sequestro di 65 chili di cocaina a Foligno. Questa prima operazione aveva già disarticolato un’associazione composta da sette albanesi e un italiano.
Nella fase odierna, i militari della Sezione G.O.A. del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno eseguito ulteriori sei misure cautelari, di cui quattro in carcere e due ai domiciliari. Gli indagati sono tutti cittadini di origine albanese, residenti in provincia di Perugia e Firenze.
Metodi investigativi
Le indagini sono state condotte mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre all’uso di sistemi di localizzazione satellitare. Questi strumenti, uniti a tradizionali servizi di appostamento, osservazione e pedinamento, hanno permesso di delineare gravi indizi sull’operatività di un sodalizio criminale nell’area perugina.
L’organizzazione aveva base operativa a Foligno e ramificazioni in diverse regioni d’Italia, con contatti con soggetti albanesi e italiani stanziati a Perugia, Roma, Bari e Napoli. La Procura ha evidenziato che il promotore dell’associazione organizzava il trasporto di ingenti quantitativi di cocaina per conto dei vertici del sodalizio, stanziati a Dubai e in Albania.
Tecniche sofisticate e operazioni di trasporto
I membri dell’organizzazione utilizzavano criptofonini, dispositivi telefonici non intercettabili, per comunicare. Questi dispositivi, controllabili da remoto, potevano essere resettati in caso di tentativo di accesso non autorizzato, rendendo le indagini ancora più complesse.
Durante le operazioni di trasporto, il principale indagato era spesso accompagnato dal coniuge e dal figlio minore. Le operazioni di carico e scarico dello stupefacente avvenivano in pieno giorno, all’interno delle aree di parcheggio di affollati centri commerciali, per dare l’impressione di una normale famiglia intenta a fare la spesa.
Sequestri e arresti
Nel corso delle indagini sono stati documentati circa quaranta episodi di movimentazione di sostanza stupefacente, per un quantitativo non inferiore a 200 chili di cocaina. In flagranza di reato è stata arrestata una persona trovata in possesso di quasi 25 chili di cocaina, abilmente occultati all’interno di un doppio fondo nell’autovettura.
Sono stati rinvenuti anche 55 mila euro in contanti, una pistola rubata e nove telefoni cellulari, di cui due criptati. Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto le misure cautelari ritenendo il compendio indiziario idoneo a sostenere le contestazioni associative e i plurimi episodi di trasporto e consegna di cocaina.


