L’Auditorium San Domenico di Foligno si è trasformato in un palcoscenico di memoria e musica il 2 giugno, quando gli Amici della Musica di Foligno hanno inaugurato una produzione celebrativa dedicata agli ottanta anni della Repubblica. L’iniziativa, realizzata dall’Associazione musicale folignate in collaborazione con la Filarmonica di Belfiore, ha presentato in prima esecuzione assoluta un programma pensato per intrecciare repertorio musicale e testimonianze storiche.
Un progetto voluto e raccontato
La serata è stata aperta dalle parole di Marco Scolastra, direttore artistico degli Amici della Musica di Foligno, che ha sintetizzato l’intento dell’evento: “Abbiamo voluto fortemente questo appuntamento“. Con questo messaggio è stata esplicitata la volontà di offrire alla comunità un momento di riflessione collettiva, unendo la musica alla ricostruzione dei passaggi civili che hanno definito la nascita della Repubblica.
Voce alla storia
Sul palco il giornalista e regista Nino Criscenti ha proposto un testo storico che ha ricostruito, con precisione e toni calmi, la conquista del diritto di voto alle donne e l’azione delle così dette madri costituenti. Questo intervento ha offerto al pubblico un affresco che collegava nomi, scelte politiche e il senso civico di quegli anni, ricollegando il passato al presente con un ritmo narrativo misurato.
La musica come tessuto narrativo
Al centro della serata la Filarmonica di Belfiore, diretta dal M° Marco Pontini, ha eseguito brani che hanno attraversato l’epoca festeggiata: melodie popolari e motivi più spensierati si sono alternati a momenti di grande coinvolgimento emotivo. Tra i pezzi proposti non è mancato il celebre motivo “Voglio vivere così“, interpretato con energia e slancio orchestrale.
Dal passato al mondo nuovo
Il concerto non si è limitato alla tradizione italiana, ma ha guardato anche alle sonorità che dal Oltreoceano arrivarono in Europa e contribuirono a un nuovo immaginario musicale. In particolare, il medley dedicato a Glenn Miller ha suscitato grande entusiasmo, richiamando l’attenzione sulle influenze internazionali che accompagnarono la nascita di un clima più libero e democratico.
Parole che risuonano
La serata ha riservato spazio al discorso simbolico: l’atto conclusivo ha visto l’interpretazione delle celebri parole pronunciate da Piero Calamandrei agli studenti di Milano nel 1955. L’attore e regista Daniele Salvo ne ha offerto una lettura intensa, ricordando la celebre immagine della libertà con l’affermazione “Perché la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”.
Un finale di condivisione
Il richiamo alle parole di Calamandrei ha dato alla chiusura una forte valenza civile, trasformando il concerto in una riflessione pubblica capace di unire musica, storia e responsabilità collettiva. Il connubio tra lettura e orchestra ha dimostrato come l’arte possa essere veicolo efficace per rinnovare valori e memoria.
Un dono alla città
Per il pubblico presente all’Auditorium San Domenico la serata è stata pensata come un regalo alla comunità di Foligno: un’occasione per ascoltare brani celebri, riscoprire la dimensione sociale delle celebrazioni civiche e rendere omaggio ai passaggi che hanno condotto alla Costituente. L’evento ha sottolineato il ruolo delle istituzioni culturali locali, come gli Amici della Musica di Foligno e la Filarmonica di Belfiore, nel mantenere vivo il dialogo tra passato e presente.
Nel complesso, la manifestazione è riuscita a coniugare informazione e intrattenimento: la narrazione storica di Criscenti, la direzione di Pontini e la performance di Salvo hanno creato un percorso coerente che ha valorizzato sia la memoria sia la potenza comunicativa della musica. Un modello di come la celebrazione degli ottanta anni della Repubblica possa essere raccontata attraverso linguaggi diversi e complementari.


