La Regione Umbria ha reso disponibile al pubblico il nuovo WebGis dedicato alle «Impianti a fonti rinnovabili – aree di accelerazione e aree idonee», progettato per offrire una lettura immediata e aggiornabile del territorio utile a chi investe e a chi governa i processi autorizzativi. Il portale, realizzato dal servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile in collaborazione con il Siat, fornisce una mappatura ricognitiva distinta per tipologia di fonte, integrando cartografie di base, ortofoto e livelli informativi sui vincoli ambientali e paesaggistici.
Perché il WebGis è strategico per la transizione energetica
Lo strumento nasce nell’ambito dell’attuazione della Legge regionale L.R. 7/2026, pensata per armonizzare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela del paesaggio. Il portale risponde alla necessità di ridurre l’incertezza informativa, offrendo a cittadini, professionisti e enti locali un quadro consultabile e aggiornato. L’assessore all’Ambiente, Thomas De Luca, ha definito la piattaforma come una leva di competitività per le imprese umbre, capace di agevolare la pianificazione e accelerare i processi autorizzativi senza rinunciare a tutele e controlli.
Funzionalità e dati disponibili
Il portale permette di filtrare le aree idonee per tipologia di fonte energetica e include strati informativi fondamentali: cartografia territoriale, ortofoto, e i vincoli derivanti da normative ambientali e paesaggistiche. Sono inoltre visibili le zone di accelerazione terrestri, individuate in conformità al D.Lgs. 190/2026 e coerenti con il Piano regionale integrato già pre-adottato con la Dgr 473/2026.
Impatto pratico su autorizzazioni e investimenti
Il WebGis è pensato per essere uno strumento operativo sia nella fase istruttoria per le amministrazioni sia nella valutazione di localizzazione per gli operatori. Se una proposta progettuale ricade interamente all’interno di un’area idonea, il regime autorizzativo è agevolato, ma la Regione precisa che le mappe hanno una valenza ricognitiva e informativa e non sostituiscono le procedure autorizzative previste dal D.Lgs. 190/2026. Il portale verrà aggiornato costantemente con dati georiferiti e modifiche normative.
Tutele paesaggistiche e rimandi normativi
Per approfondire le misure di tutela paesaggistica di dettaglio, il WebGis rimanda al WebGis dedicato ai beni paesaggistici della Regione, dove sono disponibili gli elementi necessari per le valutazioni ai sensi degli articoli 136 e 142 del D.Lgs. 42/2004. La distinzione tra aree idonee, non idonee e ordinarie prevista dalla normativa regionale resta il perno per orientare scelte e procedure.
Quali categorie di aree emergono dalla normativa regionale
La L.R. 7/2026, articolata e aggiornata successivamente con la L.R. 4/2026, individua categorie mirate per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili senza compromettere paesaggio e attività agricole. Tra le aree privilegiate figurano coperture edilizie, parcheggi con strutture portanti, aree industriali dismesse, cave e siti di bonifica, infrastrutture e fasce di rispetto vicino a grandi assi viari e ferrovia. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) ricevono un trattamento prioritario, con esenzione dagli oneri istruttori.
Spazio rurale e agrivoltaico elevato
Una norma significativa stabilisce che le aree idonee localizzate nello spazio rurale possono ospitare impianti solo nella forma di agrivoltaico avanzato, con moduli posizionati elevati e senza consumo di suolo agricolo. Questo approccio cerca di coniugare produzione energetica e salvaguardia della funzione produttiva del territorio.
Infine, il portale rappresenta un punto di partenza dinamico: la Regione ha annunciato che la mappatura verrà progressivamente arricchita, includendo anche eventuali ulteriori categorie oggi non censite, come i parcheggi, e aggiornando le informazioni in linea con i provvedimenti regionali e statali. L’obiettivo dichiarato resta quello di una transizione energetica veloce e ordinata, che riduca incertezze e favorendo scelte informate e rispettose delle tutele vigenti.


