Il Perugia Calcio ha raggiunto oggi il traguardo più atteso dagli appassionati: la cessione dell’intero capitale azionario è avvenuta in maniera definitiva, passando dalle mani dell’argentino Javier Faroni a quelle del gruppo Arena Curi. Dopo settimane di incertezza e un clima di tensione nella città, la società ha comunicato che l’operazione è stata formalizzata, sancendo un nuovo capitolo nella storia del club biancorosso.
Il completamento della cessione al 100 % a Arena Curi
Il preliminare che ha avviato il passaggio è stato firmato lo scorso 3 agosto, ma la conclusione è avvenuta solo oggi, quando l’intero pacchetto di quote è stato trasferito. La dichiarazione ufficiale della società ha ringraziato Faroni per i due anni di impegno alla guida del club, augurandogli il meglio per il futuro professionale e personale. Nessun nuovo nome è emerso finora nella dirigenza, confermando che la proprietà rimarrà nelle mani dei tre imprenditori già noti: Alessandro Gaucci, Mauro Ricci e Francesco Lana.
I protagonisti della nuova compagine societaria
Il trio di imprenditori ha già mostrato la propria intenzione di operare senza creare ulteriori cambiamenti strutturali. In una nota, Arena Curi ha confermato che nei prossimi giorni presenterà la propria squadra alla Lega, con l’obiettivo di dare continuità al progetto sportivo. La trasparenza è stata ribadita più volte, sottolineando che non ci sono soci “occulti” né piani di pagamento dilazionato da divulgare al pubblico.
Il ruolo di Hernan Borras dopo l’acquisizione
Il direttore generale, Hernan Borras, ha tenuto una conferenza stampa nel tardo pomeriggio, precisando che resterà all’interno della struttura, anche se il suo ruolo preciso deve ancora essere definito. Borras ha evidenziato che il gruppo ha investito 2,7 milioni di euro e che la sua permanenza è motivata dal legame con la città: “Mi piace stare qui, ho fiducia nella società”.
Le dichiarazioni di Borras sulla continuità
Durante l’intervento, Borras ha anche menzionato il supporto di Francesco Lana, che ha espresso la volontà di mantenere il dirigente in organico. Ha aggiunto che la squadra dirigenziale di prima ora, composta da Gaucci, Ricci e Lana, è già operativa e continuerà a gestire le attività quotidiane del club.
Le parole di Javier Faroni e le aspettative dei tifosi
Faroni ha chiuso il suo capitolo con un misto di rammarico e speranza: ha dichiarato che nella sua prima stagione il club è stato “ammazzato” e ha temuto che la stessa sorte potesse ripetersi sotto Arena Curi. L’ex presidente ha ricordato di aver parlato con 43 imprenditori, chiedendo 5 milioni di euro a ciascuno, e di aver ritenuto l’offerta attuale la migliore per il futuro della squadra. I tifosi, dal canto loro, hanno sfoggiato striscioni nella curva, chiedendo chiarezza e auspicando un ritorno in Serie B. L’obiettivo dichiarato rimane quello di raggiungere la categoria superiore, indipendentemente dalle difficoltà incontrate finora.



