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Funerali a Roma e Orvieto per i quattro militari italiani morti in Bosnia

Due giornate di lutto cittadino a Orvieto per commemorare il sergente Marchesi e i tre militari caduti in Bosnia, con cerimonie a Roma e nel Duomo

Funerali a Roma e Orvieto per i quattro militari italiani morti in Bosnia

Il Comune di Orvieto ha dichiarato due giorni di lutto cittadino in memoria del sergente dell’aviazione Claudio Marchesi e dei tre militari italiani perduti in un incidente aereo avvenuto in Bosnia Erzegovina durante l’operazione Eufor Althea. L’annuncio ha suscitato una forte partecipazione da parte delle istituzioni locali, che hanno voluto sottolineare il legame profondo tra la cittadinanza e le forze armate.

Le cerimonie ufficiali si svolgeranno in due sedi diverse: il primo rito si terrà a Roma, nella storica chiesa di Santa Maria degli Angeli, mentre la seconda cerimonia si concluderà nel Duomo di Orvieto, città di residenza del sergente Marchesi. Entrambe le manifestazioni sono state programmate per garantire la massima partecipazione della popolazione e il rispetto verso le famiglie colpite.

Calendario delle celebrazioni e luoghi della commemorazione

Il martedì 3 novembre, alle ore 09:00, la Santa Maria degli Angeli a Roma ospiterà i funerali solenni per i quattro militari. L’evento sarà caratterizzato da una presenza istituzionale significativa, con la partecipazione della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, e dei suoi collaboratori più stretti.

Il giorno successivo, mercoledì 4 novembre, alle ore 15:00, il Duomo di Orvieto sarà il luogo dove verranno celebrate le esequie del sergente Marchesi. Questa cerimonia offrirà la possibilità alle famiglie, ai concittadini e alle autorità locali di rendere omaggio al militare che ha vissuto nella città umbra.

Le disposizioni del Comune per il lutto cittadino

L’ordinanza di lutto cittadino è stata firmata dalla sindaca Roberta Tardani, la quale ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta su tutti gli edifici comunali e sugli uffici pubblici per entrambe le giornate. La decisione è stata comunicata sul sito istituzionale, invitando cittadini, associazioni, scuole e tutti gli operatori del territorio a condividere il dolore della comunità.

Il messaggio del Comune sollecita un comportamento sobrio e il rispetto per le famiglie, invitando inoltre gli organizzatori di eventuali eventi pubblici a modulare le proprie iniziative in modo coerente con il clima di raccoglimento. L’obiettivo è creare un’atmosfera di raccoglimento collettivo, evitando manifestazioni incompatibili con la commemorazione.

Rappresentanti istituzionali e apertura della camera ardente

Alla cerimonia di Roma prenderanno parte, in rappresentanza della città umbra, la sindaca Roberta Tardani, il vicesindaco Stefano Spagnoli e il presidente del consiglio comunale Stefano Olimpieri. La loro presenza sottolinea il legame istituzionale con le forze armate e la volontà di sostenere le famiglie dei caduti.

In Orvieto, la camera ardente del sergente Claudio Marchesi sarà allestita nella sala consiliare del Palazzo comunale a partire dalle ore 13:00 del 3 novembre e rimarrà aperta fino alle 20:00. Il giorno successivo, dalle ore 08:00 alle 13:00, la stessa struttura continuerà a ricevere i cittadini desiderosi di rendere omaggio.

Durante questo periodo, la cittadinanza potrà avvicinarsi al feretro, contribuendo a creare un momento di riflessione collettiva. L’apertura della camera ardente rappresenta un gesto di vicinanza e di rispetto, in linea con le indicazioni fornite dall’ordinanza comunale.

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