Sabato 24 ottobre il nuovo vescovo della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, mons. Alfonso Raimo, ha iniziato il suo mandato con una giornata ricca di tappe simboliche. Il clero, i rappresentanti civili e i fedeli hanno atteso il suo ingresso in una serie di incontri volti a far conoscere da vicino le realtà più umane del territorio.
Il programma mattutino a Terni
Alle otto del mattino il vescovo si è recato presso la basilica di San Valentino, dove ha celebrato una preghiera personale davanti all’urna del patrono della città. “Un territorio bello, ricco di storia, tradizioni e cultura che non conoscevo”, ha commentato Raimo, sottolineando il desiderio di imparare le strade della diocesi che fino a quel momento conosceva solo sulla carta.
Visite al carcere e all’ospedale
Alle 9.30 è proseguita la giornata con la visita alla Casa Circondariale di Terni. Qui il nuovo vescovo ha incontrato alcuni detenuti, la dirigenza della Polizia Penitenziaria e gli educatori del carcere. “Nel carcere ho scoperto tanta umanità”, ha dichiarato, ricordando gli otto anni trascorsi come cappellano. Successivamente, alle 11.00, ha raggiunto l’ospedale Santa Maria, dove ha salutato i malati, i medici e gli operatori sanitari, ribadendo l’importanza di esserci per chi soffre.
Il rito di insediamento in Cattedrale
Nel pomeriggio, alle 15.30, il vescovo ha incontrato le autorità civili e militari nella Sala Consiliare del Comune di Terni, per un breve saluto istituzionale. Il corteo si è poi spostato nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove Raimo è entrato alle 16.45 con il tradizionale bacio del Crocifisso. Dopo una preghiera nella cappella del Santissimo Sacramento, è stato letto il decreto di nomina e il nuovo pastore si è insediato sulla cattedra.
Il rito ha visto la partecipazione di circa 15 cardinali, arcivescovi e vescovi e di circa 90 presbiteri e diaconi, oltre a familiari, religiosi, laici e i sindaci dei comuni della diocesi. Il Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, monsignor Edgar Peña Parra, ha presieduto la concelebrazione eucaristica, simbolo dell’unione tra Chiesa e territorio.
Le celebrazioni a Narni e Amelia
Domenica 25 ottobre il cammino di mons. Raimo ha proseguito verso le due concattedrali. A Narni, la piazza dei Priori si è animata con l’arrivo delle autorità cittadine, dell’ente “Corsa all’Anello” e dei Terzieri. Dopo il saluto istituzionale, il corteo ha raggiunto la concattedrale dei Santi Giovenale e Cassio, dove alle 11.00 si è svolta la solenne concelebrazione eucaristica.
Più tardi, alle 16.30, la comunità di Amelia ha accolto il nuovo vescovo in piazza Matteotti, con il supporto del Sindaco, dell’Ente Palio e delle cinque Contrade della zona. Il corteo ha percorso le vie del centro storico per arrivare alla Concattedrale di Santa Fermina, dove Raimo ha presieduto la seconda celebrazione eucaristica della giornata.
Durante gli incontri, il vescovo ha ribadito il suo impegno a essere un compagno di viaggio per una diocesi che, a suo avviso, vive una “grande sofferenza della solitudine”, soprattutto tra i giovani. Ha espresso la volontà di valorizzare i carismi locali, favorire la partecipazione dei laici e aprire nuove strade alla missione pastorale.



