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Terni si ferma in lutto per il femminicidio di Fatiha El Afghani

Una fiaccolata a Terni onora Fatiha El Afghani, ricordando il suo tragico destino e chiedendo una risposta concreta contro la violenza di genere

Terni si ferma in lutto per il femminicidio di Fatiha El Afghani

Il 9 maggio 2026, la 44enne di origini marocchine Fatiha El Afghani subì una brutale aggressione a bordo di un autobus che transitava nei pressi di Stroncone. Il marito, Mohamed El Messaoudi la colpì con un martello, infliggendole danni irreparabili. Dopo cinque lunghi mesi di terapia intensiva presso l’ospedale Santa Maria di Terni, Fatiha perdette la vita il 19 ottobre, lasciando una figlia piccola e una comunità profondamente scossa.

Il drammatico percorso di Fatiha El Afghani

La cronologia dei fatti evidenzia una serie di episodi violenti che si sono susseguiti in pochi mesi. L’attacco del 9 maggio rappresentò il culmine di una dinamica di abuso già precedentemente documentata. Nella notte tra l’1 e il 2 aprile, Mohamed era stato arrestato per aver devastato l’abitazione familiare, picchiando la moglie di fronte alla figlia minorenne, episodio che lo portò a una condanna per maltrattamenti l’11 giugno. Questi primi fatti dimostrano come le misure di protezione, pur presenti, non fossero state sufficienti a garantire la sicurezza di Fatiha.

L’arresto e il procedimento dell’aggressore

Dopo una fuga di due giorni, Mohamed El Messaoudi è stato nuovamente fermato il 12 maggio nei pressi di Vascigliano, frazione di Stroncone, da parte dei carabinieri di Terni. Inizialmente inquirenti hanno contestato il reato di tentato femminicidio pluriaggravato e la violazione del divieto di avvicinamento. Con la morte di Fatiha, l’accusa è stata elevata a omicidio volontario aggravato. Attualmente, l’uomo è in custodia in attesa del processo, che avrà luogo a breve.

La risposta della città: lutto cittadino e fiaccolata

Il Comune di Terni, guidato dal sindaco Stefano Bandecchi ha deliberato la proclamazione del lutto cittadino per il giorno 22 ottobre. La misura, simbolica ma significativa, prevede l’abbassamento a mezz’asta delle bandiere comunali e la partecipazione ufficiale dell’Amministrazione alla fiaccolata. L’evento, fissato alle ore 21:00 e partito da Piazza della Repubblica, è stato organizzato dalle associazioni Terni Donne e Casa delle Donne. L’invito è rivolto a tutti i cittadini per condividere il dolore della famiglia, onorare la memoria di Fatiha e ribadire il rifiuto alla violenza di genere.

Il ruolo dei braccialetti elettronici nel dibattito pubblico

Nel comunicato congiunto, le organizzazioni femminili hanno posto l’accento sulla limitata efficacia dei braccialetti elettronici strumenti attualmente affidati a più di 4 000 donne italiane in percorsi di uscita dalla violenza. Il concetto di protezione automatica è stato messo in discussione, evidenziando come, in assenza di un intervento tempestivo delle forze dell’ordine, tali dispositivi non possano impedire esiti fatali. Le associazioni chiedono quindi una revisione delle procedure, una maggiore vigilanza da parte delle autorità e un impegno concreto a non lasciare sole le donne in situazioni di pericolo.

Un appello alla responsabilità collettiva

Le parole di Terni Donne sottolineano che la lotta contro la violenza maschile non può rimanere una semplice promessa istituzionale. È necessario un cambiamento culturale, una responsabilità condivisa che coinvolga istituzioni, cittadini e media. La fiaccolata di giovedì 22 ottobre si configura

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