Durante un normale controllo stradale vicino alla stazione ferroviaria di Fontivegge, i Carabinieri di Perugia hanno individuato un veicolo guidato da un uomo di 29 anni. L’intervento è iniziato come una verifica di routine, ma ha rapidamente assunto una connotazione penale quando il conducente, vedendo gli agenti, ha tentato di liberarsi di un involucro sospetto.
Il giovane, nel tentativo di disfarsi dell’oggetto, lanciò dal finestrino della sua automobile un piccolo contenitore. I militari, tempestivi, recuperarono immediatamente il pezzo e, una volta aperto, scoprirono due involucri termosaldati contenenti circa 2 grammi di cocaina. Il gesto dimostra una chiara volontà di sfuggire al controllo, confermando l’in flagrante del reato di detenzione ai fini di spaccio.
Il controllo di routine alla stazione di Fontivegge
Il posto di blocco è stato allestito proprio nella zona più trafficata della stazione, dove passeggiano pendolari e viaggiatori. Gli Carabinieri hanno effettuato una perquisizione sia personale che veicolare, trovando al suo interno non solo la droga, ma anche 410 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, e due cellulari di proprietà del sospetto. La presenza di denaro e dispositivi di comunicazione è frequentemente associata a operazioni di spaccio, fornendo ulteriori elementi probatori.
Tentativo di disfarsi della cocaina
L’azione di gettare l’involucro dal finestrino è stata interpretata come un chiaro tentativo di occultare la prova. Tuttavia, la prontezza dei militari e la vicinanza del veicolo hanno reso l’operazione inefficace. Il gesto, seppur impulsivo, ha contribuito a consolidare il quadro investigativo, indicando una consapevolezza del soggetto riguardo alla natura illecita del contenuto.
Sequestri e procedimento giudiziario
Dopo aver raccolto tutti gli elementi, gli inquirenti hanno proceduto al sequestro formale dei beni: la droga, i due telefoni cellulari e il denaro. L’uomo è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato e trasferito alle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Perugia. Qui rimarrà fino alla prima comparizione davanti al P.M. di turno della Procura della Repubblica di Perugia, che valuterà l’udienza di convalida prevista dalla normativa vigente.
Questo caso si inserisce in una più ampia operatività dei Carabinieri, volta a contrastare il traffico di piccole quantità di stupefacenti, spesso utilizzate per distribuire a livello locale. La rapidità dell’intervento e la capacità di recuperare la prova testimoniano l’efficacia dei controlli di routine, soprattutto in aree ad alta affluenza come le stazioni ferroviarie.



