Giovedì 16 ottobre il Consiglio comunale di Foligno ha ospitato una delle assemblee più accese degli ultimi mesi, dedicata agli asili nido cittadini. L’aula, gremita di genitori con passeggini, ha trasformato la consueta discussione amministrativa in un vero e proprio campo di battaglia verbale, dove le parole hanno assunto il peso di decisioni per migliaia di famiglie.
Il punto più sensibile della serata è scaturito dal contrasto tra la capogruppo del Partito Democratico, Rita Barbetti e la rappresentante di Fratelli d’Italia, Valentina Gualdoni. Lo scontro è stato così intenso da richiedere la sospensione temporanea dell’adunanza, testimonianza di una tensione che ha superato la mera divergenza di opinioni per entrare nel territorio della frustrazione genitoriale.
Gestione indiretta: la risposta del sindaco Stefano Zuccarini
Al termine della discussione, il sindaco Stefano Zuccarini ha illustrato la linea dell’Amministrazione, affermando: “L’unica strada che possiamo seguire per il futuro è quella di andare avanti con le gestioni indirette”. Il primo cittadino ha spiegato che il ricorso a queste forme è imposto da rigidi vincoli normativi che limitano la capacità di assunzione del Comune, rendendo le esternalizzazioni l’unica modalità pratica adottata da molti altri enti umbri.
Secondo Zuccarini, tale modello non penalizza la qualità dei servizi, ma anzi consente di superare le barriere giuridiche ed economiche che altrimenti bloccherebbero l’assunzione di personale, garantendo così la continuità dell’offerta educativa.
Le preoccupazioni del Comitato “Infanzia bene comune”
Il Comitato Infanzia bene comune rappresentato da Anna Laura Venanzi ha espresso forte allarme per la costante contrazione degli organici e per le difficoltà legate alla sostituzione del personale precario. Venanzi ha lanciato un avvertimento chiaro: “le esternalizzazioni non diventino una scorciatoia per sopperire a carenze di programmazione”. Il comitato ha proposto, tra le varie soluzioni, l’uso ottimale dei finanziamenti disponibili, inclusi i fondi del Fondo sociale europeo Plus e la creazione di un tavolo permanente di confronto con le istituzioni.
Tra le proposte concrete, il comitato ha chiesto l’annullamento in autotutela della procedura di affidamento per l’asilo nido “Innamorati”, sostenendo che tale intervento sarebbe sufficiente a ripristinare i 22 posti originariamente previsti.
Dati sulla copertura e sui costi dei nidi comunali
Secondo le cifre presentate dall’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli a Foligno sono 1 386 bambini tra zero e tre anni, ma solo 374 posti disponibili, corrispondenti a una copertura del 27 % (27 posti ogni 100 bambini). Questi valori segnano un calo dal 33 % del 2022 al 27 % del 2025, ponendo la città leggermente al di sotto della media regionale.
Il costo medio annuale per le famiglie è stato quantificato in 480 euro con la mensa scolastica che ha visto un incremento del prezzo a 5,75 euro per i residenti e a 5,80 euro per i non residenti. Giulia Ceccucci ha sottolineato la necessità di introdurre ulteriori fasce di ISEE per contenere l’onere economico sui più vulnerabili, mentre l’assessora all’Istruzione Elisabetta Ugolinelli ha ricordato che le tariffe erano bloccate dal 2011 e che gli adeguamenti erano dovuti agli aggiornamenti ISTAT. Ugolinelli ha confermato l’incremento di cinque posti l’ultimo margine consentito dai vincoli attuali.
Risorse regionali e proposte di ampliamento
L’assessore regionale Fabio Barcaioli ha rimarcato l’impegno della Regione a sostenere i comuni nell’ampliamento dell’offerta per la prima infanzia. Ha riferito che, grazie al Pnrr è stato realizzato il nuovo edificio dell’asilo nido “Raffaello Sanzio” a Sportella Marini, e ha annunciato la riapertura del bando regionale finanziato dal Fondo sociale europeo Plus destinato a creare 550 nuovi posti nido in tutta l’Umbria.
Barcaioli ha concluso il suo intervento con una nota enfatica: “la scuola dell’infanzia deve essere il centro delle scelte politiche e non un elemento residuale”. Nel frattempo, le sigle sindacali Fp Cgil, Fp Cisl e Usb hanno inviato una dura nota alla Giunta, chiedendo incontri urgenti per discutere il mancato coinvolgimento e il ricorso prolungato agli straordinari da parte dell’ufficio personale.



