Il sabato prossimo Assisi diventerà il teatro di due manifestazioni artistiche che si fondono in un unico gesto di pace. Davanti alla Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco, l’Associazione Infiorata di Montefiore dell’Aso presenterà una composizione floreale, mentre nella stessa cornice la basilica accoglierà la première musicale di Assisi Pax Mundi 2026 una cantata dedicata al Santo.
Queste iniziative non sono semplici eventi isolati, ma tappe di un percorso spirituale e creativo avviato l’anno scorso. L’intera edizione 2026 dell’Infiorata del Corpus Domini a Montefiore aveva già dedicato la propria scenografia a San Francesco; ora, il gruppo porta la propria arte fino al cuore della sua terra natale, con l’obiettivo di parlare a visitatori e fedeli attraverso il linguaggio dell’estetica effimera.
Infiorata di Montefiore: fiori che raccontano la vita di San Francesco
L’associazione, guidata dal presidente Graziano Amadio ha concepito un’opera composta da petali, essenze naturali e materiali di recupero. L’intera progettazione – dalla scelta delle varietà floreali alla messa in scena dei motivi iconografici – è stata documentata sui canali social dell’organizzazione, con video che mostrano la preparazione del terreno, la colorazione dei petali e il posizionamento preciso delle forme. Il risultato è un mosaico di colore che, pur durando poche ore, vuole trasmettere un messaggio di fratellanza e di rispetto per la natura, valori cardine del santo.
Il significato simbolico dei materiali utilizzati
Oltre ai fiori tradizionali, sono stati impiegati oggetti di recupero, come vecchi tessuti e frammenti di legno, per richiamare il concetto di riciclo spirituale promosso da Francesco. L’associazione ha sottolineato come ogni elemento sia stato scelto per evocare una virtù: il bianco per la purezza, il verde per la speranza, il rosso per l’amore verso il prossimo.
Cantata veneta: la musica come ponte tra Regioni
Alle ore 21:00 della stessa serata, la chiesa superiore della basilica si trasformerà in una sala concerto. La cantata intitolata “Se io ti bacio tu mi baci Cielo”, frutto della collaborazione tra il flautista Roberto Fabbriciani e il poeta Davide Rondoni sarà eseguita dall’Orchestra Sinfonica del Veneto, diretta da Stefano Romani con il supporto dell’Ensemble vocale Continuum e il tenore Cristian Ricci. La conduzione sarà affidata a Federica Morello.
L’idea originale è di fra Oliviero Svanera appartenente al convento di San Francesco a Treviso. Il progetto intende creare un dialogo musicale tra il Veneto e l’Umbria, evidenziando come la tradizione sacra possa accogliere composizioni contemporanee senza perdere la sua identità.
Le voci dietro la performance
Crisian Ricci, direttore artistico dell’Orchestra, ha dichiarato che suonare “nel cuore dei luoghi francescani” è un privilegio raro. Il violinista fra Peter Hrdy membro dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, ha sottolineato l’importanza di una musica che parli di fede ma rimanga attuale per le nuove generazioni. Il flauto di Fabbriciani, in dialogo con il coro, crea una trama sonora che richiama i suoni della natura, rafforzando il legame con l’infiorata appena accesa.
Assisi Pax Mundi 2026: il festival che unisce arte e spiritualità
La cantata non è un evento isolato, ma il punto di avvio di Assisi Pax Mundi 2026 una rassegna internazionale di musica sacra senza fini competitivi. Il festival, promosso dalla Famiglia francescana di Assisi, accoglierà cori e orchestre provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di promuovere la fraternità la riconciliazione e la pace, valori insiti nella vita di San Francesco. Il messaggio è chiaro: l’arte, sotto ogni forma, può diventare strumento di dialogo tra culture e fedi differenti.
I visitatori potranno osservare l’effimera bellezza dell’infiorata, ascoltare la cantata veneziana e, così facendo, partecipare a una celebrazione collettiva che supera i confini del tempo, confermando la ricorrenza dell’ottavo centenario della morte del profeta di pace.



