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Intossicazione da hashish: otto Erasmus in ospedale a Perugia

Otto studenti Erasmus finiti al pronto soccorso di Perugia per una sospetta intossicazione da hashish.

Intossicazione da hashish: otto Erasmus in ospedale a Perugia

Venerdì sera, un gruppo di otto giovani universitari spagnoli, tutti partecipanti al programma Erasmus, ha organizzato una cena informale in un appartamento del quartiere Monteluce, a Perugia. La serata, inizialmente caratterizzata da chiacchiere e brindisi, si è trasformata in un’emergenza sanitaria quando, a pochi minuti dal termine del pasto, i ragazzi hanno cominciato a manifestare nausea intensa, dolori addominali e sensazioni di vertigine.

Cena a Monteluce e i primi sintomi

Secondo le ricostruzioni, il dolce servito a fine pasto sarebbe stato preparato con una piccola quantità di hashish probabilmente inserita nell’impasto per via di un errore di dosaggio. L’effetto dell’cibo a base di marijuana non è immediato come quello del fumo; gli effetti possono comparire dopo una o due ore, il che ha indotto i commensali a continuare a consumare alimenti contaminati, amplificando l’assunzione della sostanza. Dopo aver mangiato, tutti hanno avvertito un forte senso di nausea, tachicardia e un crescente stato di confusione.

Reazione fisiologica al consumo di hashish alimentare

Il consumo di cibi infusi di hashish può provocare un overdose silenzioso, perché gli effetti psicotropi si manifestano con ritardo. I sintomi più comuni includono attacchi di panico, vertigini, tachicardia e alterazioni della percezione temporale. Quando gli effetti si manifestano, l’organismo è già stato esposto a una dose superiore a quella prevista, determinando un peggioramento rapido del stato clinico.

Intervento dei soccorsi e degenza ospedaliera

Intorno alle 22:30, i giovani hanno chiamato il 118. I soccorsi sono arrivati tempestivamente, hanno valutato la gravità dei sintomi e hanno trasportato tutti gli otto nella struttura ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia. Al pronto soccorso, i medici hanno effettuato i primi accertamenti, confermando i segni di una possibile intossicazione da sostanze stupefacenti. Dopo una breve osservazione, i pazienti sono stati trasferiti in osservazione prolungata per monitorare eventuali complicanze e sono poi dimessi il giorno successivo, tutti in condizioni stabili.

Indagini dei Carabinieri e responsabilità

Entro poco tempo dall’arrivo in ospedale, i Carabinieri di Perugia sono stati allertati e hanno avviato le indagini per chiarire le dinamiche dell’accaduto. Le prime ipotesi puntano a un dolce preparato con qualche grammo di hashish ma non è esclusa la presenza concomitante di alcolici, elemento che potrebbe aver potenziato l’effetto della sostanza. Le autorità stanno cercando di identificare il fornitore dell’hashish, le modalità di ingresso della droga in città e chi abbia effettivamente inserito la sostanza nel cibo, al fine di attribuire eventuali responsabilità penali.

Nel frattempo, gli studenti coinvolti hanno fornito le proprie dichiarazioni alle forze dell’ordine, descrivendo i sintomi avvertiti e le circostanze della cena. Le indagini sono ancora in corso, ma l’episodio ha riacceso il dibattito sulla diffusione di cibi contenenti sostanze stupefacenti, soprattutto in contesti universitari e tra i giovani stranieri in mobilità internazionale.

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