Venerdì 9 ottobre 2026 la Sala della Fondazione Sant’Anna di Perugia ha accolto la prima edizione di “Aziende e foreste: un connubio di valore”. L’evento, promosso dal Fondo Forestale Italiano (FFI) ha riunito rappresentanti del mondo artistico, accademico e imprenditoriale per celebrare la recente acquisizione del Bosco delle Sette Valli un tratto di 93 ettari situato a Migliano, frazione di Marsciano (PG).
Il convegno nella Sala Sant’Anna: arte, scienza e impresa al centro del dibattito
La mattinata è iniziata con gli interventi istituzionali di Francesco Grohmann, responsabile del Servizio Foreste, economia e territorio montano della Regione Umbria, e di David Grohmann, assessore all’Ambiente e alla Rigenerazione Urbana del Comune di Perugia. Dopo le parole di benvenuto, Emanuele Lombardi, fondatore e presidente del FFI, ha illustrato la missione dell’organizzazione, sottolineando come il modello di acquisto diretto dei terreni forestali consenta una protezione permanente e non revocabile.
Successivamente è stato proiettato un video dell’artista italiano Nico Vascellari, che ha offerto una riflessione sensibile sul rapporto tra l’uomo e la natura. La sua opera ha evidenziato la percezione di piccolezza dell’individuo di fronte alla vastità della foresta, un tema poi ripreso nelle discussioni successive.
Il Bosco delle Sette Valli: da speculazione a custodia permanente
Il Bosco delle Sette Valli si estende su 93 ettari lungo le gole del torrente Fersinone, principale affluente del Nestore. L’intera area è stata acquistata grazie a un crowdfunding di aziende e cittadini, senza alcun apporto di fondi pubblici. Questo intervento rappresenta una delle più ampie acquisizioni forestali realizzate in Italia da un’organizzazione non profit che adotta il modello del “Land Trust”.
Secondo il modello, la proprietà privata viene trasferita alla Fondazione, che ne assume la custodia permanente. La gestione prevede il divieto di taglio commerciale, di costruzione di infrastrutture invasive e di vendita di quote di CO₂. Il bosco, così, è destinato a evolvere liberamente, garantendo al contempo l’accesso pubblico rispettoso dell’ambiente.
Partner, premi e prospettive: un modello replicabile a livello nazionale
Tra i protagonisti dell’evento, le aziende Altroconsumo, Codalunga, Leonteq, Levissima, SIA Ambiente e la Worldline Corporate Foundation hanno ricevuto il riconoscimento “Mecenati dei Boschi – FFI 2026”. Il premio ha celebrato le tre imprese e i tre cittadini che hanno sostenuto maggiormente il Fondo durante la campagna di acquisto.
Le tavole rotonde hanno approfondito gli aspetti scientifici e di partnership. Alessandro Chiarucci dell’Università di Bologna e Alessandra Valastro dell’Università di Perugia hanno discusso della biodiversità e del ruolo della proprietà privata nella tutela forestale. Dall’altro lato, Charlotte Fabre della Worldline Corporate Foundation, Vittoria Senzalari di Levissima, Luciano Concezzi di SIA Ambiente e Veronica Manna di Non Profit Factory hanno illustrato come la responsabilità sociale d’impresa possa tradursi in investimenti concreti per la natura.
Un focus speciale è stato dedicato al progetto PreAIB ideato dal FFI per la prevenzione degli incendi boschivi. Il modello prevede il controllo capillare del territorio da parte di associazioni locali, mirando a ridurre i 99 % di incendi attribuiti a cause antropiche, secondo l’ISPRA.
Il convegno si è chiuso con una relazione di Emanuele Lombardi che ha invitato nuove realtà imprenditoriali e associazioni a partecipare a iniziative analoghe, puntando a replicare il modello umbro in altre regioni italiane. L’obiettivo dichiarato è quello di creare una rete nazionale di acquisti forestali che garantisca la conservazione a lungo termine di aree naturali.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare il Bosco delle Sette Valli attraverso una escursione panoramica, seguita da un trekking più impegnativo il giorno successivo. Le attività hanno permesso di sperimentare direttamente il valore ecologico e ricreativo del territorio, consolidando ulteriormente il legame tra imprese, cittadini e ambiente.



