Il sindaco Bandecchi di Terni ha annunciato l’attivazione di un iter amministrativo finalizzato all’istituzione di una commissione comunale. L’obiettivo dichiarato è quello di esaminare la cessione del 2023 e i tanto discussi patti parasociali che, a suo dire, influenzano non solo le attività di Asm ma anche quelle della Sii azienda anch’essa partecipata dagli enti locali.
Commissione su cessione 2023 e patti parasociali
Nel comunicato rilasciato, Bandecchi ha precisato di aver “avviato le operazioni necessarie per aprire una commissione comunale che analizzerà la cessione del 2023 e i famigerati patti parasociali”. La commissione, secondo le informazioni disponibili, sarà composta da rappresentanti del consiglio comunale, esperti di diritto societario e membri indipendenti, con il compito di valutare la trasparenza dei rapporti tra le società partecipate e il Comune.
Obiettivi e composizione della commissione
Tra le finalità principali vi è la verifica della correttezza nella gestione delle partecipazioni azionarie e l’individuazione di eventuali conflitti di interesse. La dirigenza comunale intende inoltre produrre un dossier pubblico per fornire ai cittadini una visione chiara dei meccanismi che hanno portato alle decisioni finanziarie più recenti.
Aumento della tariffa rifiuti: la decisione di Asm e l’intervento di Acea
Parallelamente, la notizia ha riacceso il dibattito sull’incremento della bolletta sulla raccolta dei rifiuti. Asm ha disposto un rincaro nonostante la chiusura del bilancio in attivo. La situazione è aggravata dal fatto che Acea ha incassato e poi trasferito al Comune la cifra di un milione e 400 mila euro senza che ciò si sia tradotto in una riduzione della tariffa per gli utenti.
Le forze dell’opposizione hanno richiesto al Comune di evitare l’aumento della Taric facendo ricorso al dividendo, ma, secondo il sindaco, la stessa richiesta non è stata avanzata con la stessa veemenza nei confronti di Acea. Il dividendo rimane quindi un elemento controverso nella discussione sulla distribuzione dei fondi.
Servizio Idrico Integrato e le perdite idriche: costi per i cittadini
Il discorso di Bandecchi ha toccato anche il tema del Servizio Idrico Integrato (SII). Il sindaco ha sottolineato che la SII è l’unica azienda in Italia a registrare una perdita dal proprio sistema di condotte pari al 57 % del totale dell’acqua prelevata. Tale inefficienza si traduce in una spesa media di 177 euro a persona, ben al di sopra della media nazionale di 140 euro.
Questa discrepanza ha alimentato le critiche dell’opposizione, che accusa l’amministrazione di non aver adottato misure correttive tempestive. Bandecchi, però, ha risposto chiedendo scusa alle opposizioni per aver “tirato fuori verità assolute” ma ha anche aggiunto che tali dati “distruggono la leggenda narrata dai politici locali del si stava meglio quando si stava peggio”.
Il sindaco ha concluso il suo intervento affermando che ora “è iniziata la campagna elettorale” e che “se ne sentiranno delle belle”. Il mandato attuale scade nella primavera del 2028, e gli osservatori temono una fase di campagna particolarmente lunga, con possibili ripercussioni sulla stabilità amministrativa della città.
Allo stesso tempo, la questione dei rincari della bolletta rifiuti e dei costi idrici elevati rimane al centro del dibattito pubblico, indicando che Terni avrà ancora molte sfide da affrontare prima della conclusione del mandato di Bandecchi nel 2028.



