Il 12 ottobre 2026 si commemorano venti anni dalla scomparsa di San Carlo Acutis il giovane laico definito “influencer di Dio”. In tutta Italia, le celebrazioni si concentrano su Assisi, terra di San Francesco, e su Milano, città natale del santo, dove migliaia di fedeli si riuniscono per testimoniare la loro devozione.
Le autorità civili, militari e religiose sono presenti a entrambe le località, a testimonianza dell’importanza sociale dell’evento. L’atmosfera è pervasa da un forte senso di unità: giovani, famiglie e pellegrini si avvicinano al luogo sacro con l’intento di rinnovare la propria fede attraverso l’Eucaristia, elemento centrale nella vita di Carlo.
Assisi: la festa liturgica di San Carlo Acutis
Nel tardo pomeriggio del 12 ottobre, nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione si è tenuta la messa principale. Il cardinale Luis Antonio Gokim Tagle ha guidato l’omelia, invitando i giovani a “ascoltare la voce di Gesù nell’Eucaristia”. Ha ricordato che Carlo, dopo la Prima Comunione a sette anni, fece dell’Eucaristia “la sua autostrada per il cielo”, partecipando quotidianamente alla Santa Messa.
Messa in inglese e celebranti
Alle ore 16:00 è stata celebrata una seconda messa in lingua inglese, presieduta da Fra Julius Rodrigues. Il giorno successivo, 13 ottobre, il vescovo monsignor Felice Accrocca ha celebrato la memoria liturgica con una funzione alle ore 18:00, aperta a tutti i fedeli che hanno giunto da diverse regioni d’Italia. Migliaia di pellegrini hanno visitato il santuario, dove sono esposte le spoglie di Carlo dal 6 aprile 2018.
Milano: iniziative giovanili per ricordare il santo
La capitale lombarda ha dedicato la serata del 12 ottobre a una celebrazione eucaristica nella parrocchia di Santa Maria Segreta presieduta dall’arcivescovo Mario Delpini. Dopo la canonizzazione del 2025, la chiesa è diventata meta di pellegrinaggi internazionali. In quell’occasione è stato lanciato il progetto “Santi con Carlo”, un appuntamento annuale per gli oratori della diocesi di Milano, focalizzato sull’amore per l’Eucaristia, la preghiera personale e l’impegno verso i più poveri.
Staffetta di preghiera e traslazione delle reliquie
Grazie alla Fondazione degli oratori milanesi-FOM, la staffetta di preghiera trasporta le reliquie di San Carlo nelle parrocchie che ne richiedono la presenza. Ogni tappa è accompagnata da momenti di meditazione, liturgie giovanili e attività di volontariato, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla testimonianza di fede del santo.
Il percorso di fede di Carlo Acutis
Nato a Londra il 3 maggio 1991 e cresciuto a Milano, Carlo ha vissuto come molti adolescenti: studio, calcio e amicizie. Tuttavia, ha sfruttato le proprie competenze informatiche per creare un sito web sui miracoli eucaristici convinto che internet potesse diventare un “veicolo di evangelizzazione”. La sua dedizione quotidiana alla Messa e al rosario, unita al desiderio di “non essere una fotocopia, ma un originale”, lo ha portato a essere proclamato santo il 7 settembre 2025, insieme a Pier Giorgio Frassati.
Il desiderio di riposare nella “città di San Francesco” ha avuto esito: dopo una breve sepoltura a Ternengo, le spoglie sono state traslate ad Assisi nel febbraio 2007 e, dal 2018, custodite permanentemente nel Santuario della Spogliazione. Accanto all’urna si accende ancora la “Lampada degli oratori”, simbolo del legame tra il santo e i giovani credenti.
Le celebrazioni di quest’anno non sono solo commemorazioni storiche, ma inviti concreti a vivere la fede con la stessa intensità di Carlo. Le parole del cardinale Tagle – “Più Eucaristie riceveremo e più diventeremo simili a Gesù” – riecheggiano nei cuori dei partecipanti, spingendoli a trasformare ogni giorno in un “banchetto del Signore”. Con le messe, le preghiere e le iniziative giovanili, Assisi e Milano continuano a trasmettere il messaggio del giovane santo: la fede autentica si nutre dell’Eucaristia e si traduce in azioni di amore verso il prossimo.



