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Esposizione di manifesti e documenti dal 1827 al 1944 a Foligno

Un panorama unico di oltre cento opere d’arte teatrale, dalla prima semiramide di Rossini alle ultime note prima del bombardamento.

Esposizione di manifesti e documenti dal 1827 al 1944 a Foligno

L’ex Teatro Piermarini di Foligno ospita dal 3 ottobre al 15 novembre la mostra “Di nuovo a teatro”, un progetto che riunisce più di cento riproduzioni a grandezza naturale di manifesti, locandine, libretti e altri documenti legati agli spettacoli presentati tra il 1827 e il 1944. L’inaugurazione è stata seguita da interventi istituzionali del vicesindaco Riccardo Meloni e degli assessori Alessandra Leoni e Marco Cesaro oltre da una esibizione al Nuovo Cinema Vittoria dei giovani del Conservatorio “Morlacchi” di Perugia.

La curatrice Marianna Lucarini ha selezionato il materiale proveniente da due collezioni custodite nella Biblioteca comunale “Dante Alighieri” di Foligno il Fondo Antonio Mancinelli che raccoglie documenti dal 1827 al 1913, e il Fondo Bruno Loreti attivo dal 1894 al 1932. Su più di 1700 documenti digitalizzati è stato creato un archivio virtuale, ma la mostra espone circa 100 pezzi originali per far percepire al pubblico la materialità della storia teatrale.

Origini e percorsi dei fondi documentali

Il Fondo Mancinelli nasce dall’opera dell’erudito locale Antonio Mancinelli, che dal decennio 1910 trascrisse a mano recensioni, contratti, verbali comunali e aggiunse libretti, manifesti incollati e stampe encomiastiche. Questi quaderni costituiscono una memoria collettiva delle attività del teatro, arricchita da fonti di archivi comunali, censura e del teatro stesso, ormai distrutto. Il Fondo Loreti invece, offre una panoramica più tardi, con locandine e documenti che illustrano le stagioni dell’Ottocento finale e dei primi decenni del Novecento.

Digitalizzazione e valorizzazione

Grazie al finanziamento PNRR “Piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale” e al servizio regionale per la valorizzazione delle risorse culturali, tutti i materiali cartacei sono stati scannerizzati. Il progetto è stato realizzato nell’ambito di Dicolab Cultura al digitale promozione del Ministero della Cultura – Digital Library, con il supporto della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e fondi europei Next Generation EU.

La storia del Teatro Apollo-Piermarini

Costruito a partire dal 1821 e inaugurato il 1° settembre 1827 con la Semiramide di Rossini, il teatro fu dedicato al dio Apollo, simbolo delle arti. Situato in via della Fiera, l’edificio progettato da Luigi Fedeli e poi modificato da Pietro Ghinelli divenne subito il fulcro della vita culturale di Foligno. L’Accademia del Teatro Apollo gestiva le stagioni, organizzando opere liriche, commedie, accademie musicali e feste popolari.

Nel 1869 una parziale vendita portò alla gestione comunale; nel 1891 il teatro fu intitolato a Giuseppe Piermarini architetto della Scala di Milano. Il XX secolo vide numerosi restauri e difficoltà economiche, ma il programma continuò a presentare grandi opere come La bohème (1897-1898, 1919, 1929), Aida (1898, 1924) e, nel 1908, il Lohengrin di Wagner, con un coinvolgimento di più di cinquanta coristi e orchestristi. Il 16 maggio 1944 il palazzo fu distrutto da un bombardamento; oggi ne rimane solo la facciata su Corso Cavour e la piazza Piermarini.

Personaggi e repertorio che hanno animato il palco

Le collezioni mostrano la presenza di celebri interpreti quali Pietro MascagniErmete Zacconi le sorelle Irma ed Emma GramaticaEdvige Reinach e Amedeo Chiantoni. La varietà di spettacoli comprendeva non solo melodrammi, ma anche acrobazie, illusionismo e spettacoli popolari, riflettendo la capacità del teatro di accogliere sia la “alta cultura” che le forme più folk dell’intrattenimento.

Accanto ai grandi artisti, la vita scenica locale era sostenuta da personalità come Pietro Pesci-Feltri attore e gestore negli anni Venti e Trenta, e dalla Filodrammatica Folignate, con protagonisti di nome Marianna Cappellini Natali, Maria Anna Natali, Ines Tradardi e altri. Queste realtà contribuirono a mantenere attiva la programmazione anche fuori dalle stagioni ufficiali, trasformando il Piermarini in un vero hub culturale cittadino.

La mostra, aperta dal lunedì al venerdì dalle 16:30 alle 19:30 e il weekend dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30, invita i visitatori a percorrere le sale virtuali del passato, a leggere le dediche autografe e a immaginare i suoni che un tempo risuonavano tra le mura ora vuote dell’ex teatro.

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