27 Settembre 2026 ☀ 20°

Passignano accoglie più di 40 tatuatori per il festival Ink on the Lake

Passignano ha ospitato la prima edizione di Ink on the Lake, un raduno di oltre quaranta tatuatori da tutto il mondo, tra concerti, food truck e mostre artistiche.

Passignano accoglie più di 40 tatuatori per il festival Ink on the Lake

Il lago Trasimeno ha fatto da sfondo a un evento unico: per due giorni si è svolta la prima edizione di Ink on the Lake un festival dedicato al tatuaggio che ha attirato più di quaranta artisti provenienti da Stati Uniti, Giappone, Messico e da gran parte dell’Europa. L’iniziativa, organizzata dallo studio Skull Society Tattoo di Perugia, ha trasformato l’Auditorium Enea Urbani e il piazzale Eduardo Acton in un vero e proprio centro di cultura underground dove body art, musica e gastronomia hanno convisso i visitatori.

Programma e spazi: dall’Auditorium ai food truck

All’interno dell’Auditorium Urbani sono stati allestiti gli stand dei tatuatori, dove è stato possibile prenotare un appuntamento o avvicinarsi per un walk-in. Oltre alle sessioni di inchiostro, gli artisti hanno esposto merchandising, dipinti e opere d’arte, creando un mercato secondario per collezionisti e appassionati. Un’area dedicata ha presentato materiali, attrezzature, libri e gioielli legati al mondo del tatuaggio. La mostra di ceramiche dipinte a mano di Flo Nuttal, nota per lo psycho tattoo di Roma, è stata una delle attrazioni più curiose.

Un angolo letterario

Un piccolo stand ha ospitato la presentazione del nuovo volume di Quel Draws, artista e tatuatore di fama crescente, offrendo ai lettori la possibilità di scoprire le sue tecniche e le sue fonti d’ispirazione.

Gli artisti internazionali: una costellazione di talenti

Tra i protagonisti spiccano nomi come Sacred Panther, Eddy Deutsche, Frank Ball Jr e Nate Glomb dagli USA; Horimatsu Bunshin e Oritaka dal Giappone; la lussemburghese Dansin; la messicana El Chanok e i fratelli Moroko Gon e Japo. Dall’Europa, la scena include Olivia Kuo (Taiwan/Belgio), le band punk belga Vuoto e The Roozalepres, e numerosi talenti italiani: Dario D’Alessio, Daniele Scafati, Gaia Leone, Marco Cavaliere e molti altri, tutti riuniti sotto un unico tetto per condividere il loro stile unico.

Quote dallo staff organizzatore

«Abbiamo voluto creare, qui a Passignano, una manifestazione di tatuaggi di alta qualità», ha dichiarato Nicolò Lavoratori dello Skull Society Tattoo. «Dopo più di un anno di lavoro, abbiamo riunito tatuatori dagli Stati Uniti, dal Giappone e da tutta Europa. Non è stato facile gestire lo spazio: alla fine abbiamo dovuto montare dodici tavoli in due ore, ma il risultato è stato soddisfacente».

Musica, graffiti e street food: un festival a 360°

Il programma musicale ha spaziato dal rock post-punk con Fab e Rude Toto, alle esibizioni delle band punk Vuoto, The Roozalepres, Buio Dentro, Casus Belli e Attaccabrighe, che hanno chiuso la prima giornata. La serata è continuata al Chiosco sul Lago con DJ Fab. La domenica, i DJ Cuns e Gast del collettivo TruceKlan hanno animato il piazzale, mentre Muretto Perugia ha tenuto una freestyle battle.

Il food court ha proposto una varietà di sapori locali: la torta al testo di Cukuk, la pizza “Gemelli Marino” di Twins Lab, i piatti di Rosso a Zonzo (del ristorante Rosso di Sera) e i dolci di Le Millevoglie di Elisabetta Coscia. Per accompagnare il tutto, le birre artigianali di Birra Perugia e i cocktail del “Chiosco sul Lago” hanno completato l’offerta gastronomica.

Ink on the Lake ha dimostrato che Passignano sul Trasimeno è capace di ospitare eventi di rilevanza internazionale, con una sinergia tra arte corporea, musica dal vivo e cultura gastronomica. Gli organizzatori hanno già annunciato l’intenzione di tornare l’anno prossimo, ampliando gli spazi espositivi e includendo nuove discipline artistiche, come lo skate e il graffiti, per consolidare il festival come punto di riferimento per la community del tattoo.

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