Ogni anno, il 21 settembre, la Guardia di Finanza dedica una giornata di preghiera al proprio Patrono del Corpo San Matteo Evangelista. Quest’anno la ricorrenza ha assunto una dimensione ancora più visibile grazie a due celebrazioni pubbliche, una a Lecco e l’altra a Ferrara, che hanno riunito personale militare, rappresentanti delle istituzioni locali e cittadini.
La solenne Messa di San Matteo a Lecco
Nel sacro scenario del Santuario di Nostra Signora della Vittoria, l’ufficiale capo del Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha partecipato a una liturgia celebrata dal prevosto Bortolo Uberti. La funzione, caratterizzata da un rituale di grande solennità ha sottolineato il legame storico tra la fede cristiana e il valore del servizio pubblico, valori che la Guardia considera fondamento della propria missione.
Le autorità presenti a Lecco
Alla celebrazione hanno assistito numerose personalità istituzionali: il Prefetto Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, il Vice Presidente della Provincia Mattia Micheli, l’Assessore al Commercio del Comune di Lecco Marco Caterisano, il Presidente del Tribunale Marco Tremolada, la Questora Stefania Marrazzo, il Comandante provinciale dei Carabinieri Nicola Melidonis, la Direttrice della Casa Circondariale Luisa Mattina, il Comandante dei vigili del fuoco Angelo Farina, insieme a rappresentanti della Polizia Provinciale e della Polizia Locale. La presenza di tali figure ha evidenziato il ruolo integrato della Guardia di Finanza nella difesa della legalità a livello regionale.
Omelia e messaggi chiave
L’omelia del prevosto ha ripercorso la vita dell’apostolo Matteo, sottolineando il suo percorso da esattore a testimone della fede. Il discorso ha collegato il passato biblico con la missione contemporanea dei finanzieri, evidenziando che la loro attività quotidiana mira a tutelare la giustizia sociale, la legalità e la sicurezza economica della collettività. Al termine della Messa, la lettura della tradizionale Preghiera del Finanziere ha ribadito l’impegno spirituale e professionale del Corpo.
Il rito di San Matteo nella chiesa del Gesù a Ferrara
Nel pomeriggio dello stesso giorno, la Guardia di Finanza ha spostato il suo focus verso la chiesa parrocchiale del Gesù a Ferrara, dove il vescovo Gian Carlo Perego ha officiato una Santa Messa in onore del Patrono del Corpo. Anche qui, la partecipazione è stata ampia, comprendendo il Prefetto Massimo Marchesiello, il Procuratore della Repubblica Francesco Caleca, e rappresentanti di tutte le autorità civili e militari della provincia.
Presenze istituzionali a Ferrara
Oltre alle figure già citate, all’evento hanno partecipato rappresentanti delle forze di polizia locale, dei carabinieri, dei vigili del fuoco e dei comandi provinciali dei finanziari, così come una delegazione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia. La presenza dei più alti vertici delle istituzioni ha sottolineato il carattere di coesione tra il Corpo e gli organi di governo locale nella difesa della legalità economica.
Ringraziamenti e impegno del Corpo
Il comandante provinciale della Guardia di Finanza a Ferrara ha concluso la cerimonia esprimendo gratitudine verso l’arcivescovo e le autorità intervenute, ribadendo la disponibilità del Corpo a commemorare ogni anno questo importante evento. Il suo intervento è stato un omaggio alle famiglie dei finanzieri, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel mantenere alto il prestigio dell’istituzione attraverso la vicinanza ai cittadini rispettosi delle regole.
Le due celebrazioni hanno mostrato come, al di là delle differenze territoriali, la Guardia di Finanza continui a considerare San Matteo non solo un simbolo religioso, ma anche un punto di riferimento morale per la propria azione quotidiana a tutela della società.



