Nel contesto di un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti attivato dalla Sezione Operativa della Compagnia di Perugia i Carabinieri hanno individuato una transazione di piccola entità che ha scatenato un intervento a tutto campo. Il giovane, di appena 23 anni, è stato avvistato a Ponte della Pietra mentre consegnava una dose di circa 10 grammi di hashish a un individuo di 32 anni. L’operazione, supportata dalla Sezione Radiomobile ha permesso di intervenire in tempo reale, fermando il sospetto prima che la merce potesse essere diffusa ulteriormente nella zona.
Operazione dei Carabinieri a Ponte della Pietra
Gli agenti, attivi in una zona strategica per il traffico di droga, hanno effettuato l’arresto in flagranza, applicando le norme previste per la detenzione ai fini di spaccio. La rapidità dell’azione è stata possibile grazie alla stretta collaborazione tra le unità a terra e il supporto della Radiomobile, che ha permesso di monitorare i movimenti dei soggetti coinvolti. Dopo aver intercettato lo scambio, i Carabinieri hanno proceduto con una perquisizione sia personale che domiciliare, raccogliendo elementi decisivi per ricostruire l’entità dell’attività illecita.
Sequestro di ulteriori sostanze e attrezzature
Nel corso della perquisizione sono emersi altri reperti di notevole valore probatorio. Sono stati infatti rinvenuti cinque involucri termosaldati contenenti complessivamente 42 grammi di hashish un bilancino di precisione ad uso per il dosaggio, materiale idoneo alla confezione delle dosi e la somma di 470 euro in contanti. Questi elementi hanno confermato la natura di operazione di spaccio e hanno fornito indicazioni sul possibile giro di distribuzione del giovane sospetto.
Procedimento giudiziario e misure cautelari
Una volta raccolti tutti gli elementi, il soggetto è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Perugia è stato posto sotto arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. Successivamente, durante l’udienza preliminare, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, comunemente nota come obbligo di firma. Tale decisione garantisce il controllo costante del sospetto durante le fasi investigative successive.
Il caso, pur riguardante una quantità relativamente contenuta di sostanza, evidenzia l’efficacia delle unità operative dei Carabinieri nel prevenire la diffusione di droga sul territorio umbro. La presenza di strumenti di precisione e di materiale per il confezionamento suggerisce una struttura organizzata, anche in ambito locale, che le forze dell’ordine sono determinate a smantellare. La collaborazione tra le diverse sezioni del comando, unita a interventi tempestivi, rappresenta un modello operativo per contrastare efficacemente il fenomeno della dipendenza e del traffico di stupefacenti.



