Nel cuore del Folignate, una giovane coppia ha subito una tragedia inimmaginabile: il loro figlio è venuto al mondo per poi decedere poche ore dopo. Il parto, iniziato presso l’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, si è trasformato in una serie di eventi critici che hanno richiesto un immediato trasferimento d’urgenza verso una struttura più attrezzata.
Il neonato, ormai in condizioni di fragilità, è stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove è stato inserito nella terapia intensiva neonatale. Nonostante gli sforzi del personale medico, il piccolo è deceduto poco dopo, lasciando i genitori sconvolti e alla ricerca di risposte.
Trasferimento d’urgenza dal San Giovanni Battista di Foligno a Perugia
Le complicazioni emerse durante il travaglio hanno costretto il personale di Foligno a valutare l’impossibilità di garantire le cure necessarie sul posto. Il giudizio clinico ha così determinato il ricorso al trasporto in ambulanza per un trattamento specialistico presso la struttura perugina. Il passaggio è avvenuto in tempi rapidi, ma le condizioni del neonato sono peggiorate ulteriormente durante il tragitto.
Ricovero in terapia intensiva neonatale a Perugia
All’arrivo al reparto di terapia intensiva neonatale il piccolo è stato immediatamente sottoposto a monitoraggio continuo e a terapie di supporto vitale. Il personale ha dichiarato di aver impiegato tutte le risorse disponibili, ma il rapido deterioramento dello stato clinico ha portato al decesso poco dopo il ricovero.
Procedimenti giudiziari e richieste dei genitori
I genitori, determinati a comprendere le cause del tragico esito, hanno sporto denuncia contro la struttura sanitaria. La denuncia mira a verificare se siano state osservate le procedure operative previste per i casi di emergenza neonatale e a chiarire le motivazioni del rapido peggioramento.
La Procura della Repubblica ha disposto l’acquisizione della cartella clinica del neonato e ha affidato l’esame autoptico al medico legale Donatella Fedeli. Inoltre è stato nominato un consulente tecnico di corte per coadiuvare le indagini. Sono previsti anche degli avvisi di garanzia a tutela dei sanitari coinvolti, i quali potranno designare propri consulenti per partecipare al processo di accertamento.
L’autopsia, prevista per domani, rappresenterà il punto focale dell’inchiesta, fornendo elementi chiave per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi, i tempi di intervento e le eventuali responsabilità. Fino a quando non saranno pubblicati i risultati, la vicenda rimane una dolorosa testimonianza delle difficoltà con cui talvolta le emergenze neonatali si scontrano con le risorse disponibili.



