Durante la notte di venerdì 18 e sabato 19 settembre, nella zona industriale di Sabbione (Terni, Umbria), le fiamme hanno avvolto il deposito di rifiuti all’aperto Pileri & C. situato in strada di Recentino 48. L’incendio si è innescato intorno alle 00:29, coinvolgendo rifiuti metallici, rottami elettronici (RAEE) e materiale sfuso accumulato in sacchi big-bag.
Intervento dei vigili del fuoco e attivazione del nucleo NBRC
Il Comando dei Vigili del Fuoco di Terni ha risposto prontamente inviando otto mezzi, tra cui il nucleo NBRC (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico). Il personale specializzato ha lavorato per contenere l’avanzata delle fiamme, impedendo la propagazione verso aree residenziali limitrofe. Nessuna persona è stata ferita, poiché il deposito è una zona a traffico limitato e non vi erano operai presenti al momento dell’incendio.
Coinvolgimento di ARPA, Prefettura e operazioni di bonifica
Parallelamente, sul posto sono intervenuti rappresentanti dell’ARPA Umbria e della Prefettura di Terni. ARPA ha immediatamente installato una centralina di campionamento e una stazione mobile Echo Emergency per monitorare polveri e microinquinanti atmosferici. Le autorità hanno inoltre avviato le operazioni di smassamento e raffreddamento del materiale bruciato, garantendo che le temperature rimangano sotto controllo e limitando il rischio di riaccensione.
Campionamento e modello di ricaduta
Il campionatore Echo Emergency è stato posizionato nel punto più rappresentativo dell’area interessata, consentendo il prelievo continuo di campioni d’aria. ARPA prevede di elaborare, nei prossimi giorni, un modello di ricaduta per individuare con precisione le zone più colpite dal deposito di sostanze nocive, e diffonderà i risultati delle analisi sui microinquinanti non appena disponibili.
Possibili cause e indagini in corso
Le prime ipotesi avanzate non escludono la responsabilità di un fulmine. Terni è stata infatti interessata da un forte temporale, durante il quale sono caduti decine di fulmini in orari compatibili con l’orario di scoppio del rogo. Le autorità competenti stanno approfondendo l’analisi per capire se il fulmine sia stato il fattore scatenante oppure se siano intervenuti altri elementi, come un eventuale corto circuito nei contenitori di rifiuti.
Misure di precauzione e interventi della Regione Umbria
In risposta all’incendio, la Regione Umbria ha richiesto al Comune di Terni l’adozione di specifiche misure di precauzione entro un raggio di tre chilometri: divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati, sospensione del pascolo e della razzolatura di animali da cortile, e limitazione delle attività ludico-sportive all’aperto. Inoltre, è stata suggerita la verifica e, se necessario, la manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica di edifici pubblici e commerciali nella zona interessata.
La ditta responsabile del deposito dovrà rimuovere prioritariamente i rifiuti bruciati tramite un’impresa autorizzata, presentando entro trenta giorni una relazione tecnica documentata con foto e formulari di trasporto. La Regione Umbria, infine, ha sollecitato un incontro urgente con il sottosegretario al Ministero dell’Interno per definire un piano di verifica e prevenzione più rigoroso sui siti industriali e di gestione dei rifiuti sul territorio regionale.



