Il questore Michele Abenante ha disposto la chiusura per dieci giorni di un circolo privato situato in piazza della Pace nel quartiere Italia di Terni. La misura riguarda la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e di tutte le attività connesse. La decisione è stata comunicata alle autorità locali e al gestore del locale, e prevede il divieto di ingresso per il pubblico fino al termine del periodo preventivo. Il provvedimento è stato presentato come risposta a una serie di fatti che hanno messo a rischio la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini.
Il provvedimento del questore Abenante
La chiusura è il risultato di una proposta avanzata dalla compagnia carabinieri di Terni che ha evidenziato nei mesi precedenti numerosi interventi sul posto. I controlli effettuati congiuntamente da polizia di Statocarabinieri e guardia di finanza hanno permesso di raccogliere una consistente documentazione su comportamenti illeciti e situazioni di ordine pubblico compromesso. Dopo aver analizzato le evidenze, il questore ha ritenuto opportuno adottare una soluzione di natura preventiva, mirata a tutelare l’ordine e a evitare ulteriori escalation violente.
Le violenze legate all’abuso di alcol
Negli ultimi mesi il locale è stato teatro di diversi episodi di liti e di alterazione dell’ordine pubblico spesso alimentati dall’abuso di alcol. Le forze dell’ordine hanno registrato più di 10 interventi in cui si sono verificati scontri fisici tra avventori, minacce verbali e comportamento ostile nei confronti del personale di servizio. Questi avvenimenti hanno spinto le autorità a intensificare i controlli, rendendo evidente la necessità di una misura restrittiva capace di interrompere il ciclo di violenza.
Rissa di maggio
Tra gli eventi più rilevanti, si ricorda una rissa avvenuta nel maggio scorso che ha coinvolto diverse persone e ha richiesto l’intervento di più unità di polizia. L’alterco è stato marcato da colpi, lanci di oggetti e urla, provocando non solo danni materiali ma anche preoccupazione tra i residenti del quartiere. La gravità dell’incidente è stata uno dei fattori decisivi per il provvedimento finale, poiché ha dimostrato l’incapacità del locale di garantire un ambiente sicuro.
Presenza di soggetti con precedenti
Un altro aspetto emerso dalle indagini è la costante presenza nel circolo di persone “gravate da precedenti di polizia”. I controlli periodici hanno individuato individui con record penale per reati di vario tipo, alcuni dei quali già sottoposti a misure di prevenzione. L’interazione di questi soggetti con una clientela suscettibile a comportamenti violenti ha ulteriormente aggravato il contesto, rendendo il locale un potenziale focolaio di tensioni.
Alla luce di questi accadimenti, il provvedimento assume una valenza preventiva e cautelare con l’obiettivo di ristabilire ordine e sicurezza nel quartiere. La chiusura provvisoria darà alle autorità il tempo necessario per valutare eventuali misure correttive e per monitorare l’evoluzione della situazione, proteggendo così la salute pubblica e l’incolumità sia dei residenti che dei futuri avventori.



