La storia di Perugia è profondamente intrecciata con quella degli Etruschi, una civiltà che ha lasciato un’impronta indelebile nel territorio e nell’identità della città. Mario Valentini, classe 1939 e già sindaco di Perugia dal 1990 al 1995, ha deciso di esplorare questo legame nel suo ultimo libro, Etruschi di campagna, una storia civile della Tuscia perugina.
Il volume è stato presentato venerdì 11 settembre nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, sede dell’Università per Stranieri di Perugia. A dialogare con l’autore sono stati Valerio De Cesaris, rettore dell’ateneo, Nadia Togni, docente di Storia del Cristianesimo all’Università di Ginevra, e Leonardo Varasano, storico e consigliere comunale di Perugia, che ha curato la prefazione del libro. L’assessore comunale Alessandra Sartore ha portato i saluti della sindaca Vittoria Ferdinandi.
Un viaggio nelle radici etrusche di Perugia
Valentini, nelle oltre 200 pagine del suo libro, traccia un percorso che si collega idealmente al precedente L’anima libera e fiera di Perugia pubblicato nel 2022. L’idea centrale del volume è che dove affondano le radici etrusche nasce l’anima libera e fiera di Perugia. Non si tratta solo di città, grandi monumenti e reperti, ma di un’esplorazione degli Etruschi delle campagne, del loro lavoro, della vita quotidiana e dei rapporti con il territorio.
Come si legge nella bandella del libro, ogni collina, ogni valle della Tuscia perugina custodisce una storia millenaria. Prima di Roma, prima dei castelli medievali, prima dei Comuni, queste campagne furono la casa degli Etruschi. Attraverso documenti, testimonianze archeologiche e un’attenta rilettura delle fonti, il libro accompagna il lettore alla scoperta di un mondo ancora sorprendentemente vicino.
Un invito a riconoscere le radici storiche
Etruschi di campagna è un invito a riconoscere nelle radici storiche una parte della nostra identità e a custodire un patrimonio culturale e civile da trasmettere alle nuove generazioni. Valentini unisce nel suo libro un tuffo nel passato, una riflessione sul presente e uno sguardo al futuro, dimostrando come la più grande vittoria degli Etruschi sia stata aver lasciato un’impronta così profonda che ancora oggi si continua a parlare di loro.
L’autore ricorda nella premessa al libro che il progresso autentico nasce quando l’innovazione cammina insieme alla memoria perché un popolo che dimentica le proprie radici rischia di perdere la direzione del proprio domani.
Un libro con un cuore solidale
C’è anche una ragione concreta per cui questo libro guarda al presente: l’intero ricavato della vendita sarà devoluto a due associazioni, l’Associazione italiana tumori neuroendocrini (Ainet) e l’Associazione nazionale Sindrome di deficit CTNNB1.
Valentini ha dichiarato che il libro nasce da una fascinazione giovanile nei confronti di una civiltà presente nel territorio dove è nato e cresciuto, la Tuscia perugina. Ha tentato di scavare nelle radici della civiltà perugina e ha capito che sono quelle dalle quali è nata l’anima libera e fiera di Perugia, per i contenuti, per i tratti distintivi di una società che ancora difende quei valori, come la solidarietà, il rispetto e la parità donna-uomo, ma soprattutto un orgoglio di appartenenza.
Varasano ha affermato che quell’anima libera e fiera si vede ancora nelle vestigia della nostra città. Valentini si occupa non degli Etruschi già noti dentro le mura, ma degli etruschi fuori dalle mura, quelli che egli definisce con una espressione efficace gli Etruschi di campagna.
De Cesaris ha sottolineato che l’Università per Stranieri è internazionale ma al tempo stesso è radicata nel territorio, è un’istituzione di Perugia e dei Perugini. Siamo felici di ospitare la presentazione di questo libro che racconta un pezzo della storia del territorio. Mario Valentini sottolinea diversi valori, tra cui aspetti di modernità della civiltà etrusca, in particolare rispetto al ruolo della donna che non era del tutto subalterna all’uomo e per quei tempi comunque era qualcosa di innovativo.



