Il lago di Bracciano ha fatto da palcoscenico a un’impresa straordinaria: Marco Fratini, medico perugino e appassionato di nuoto di lunga distanza, ha stabilito un nuovo record mondiale di nuoto in acque libere. Con una nuotata di 170 chilometri completata in 71 ore, 5 minuti e 40 secondi, Fratini ha dimostrato che i limiti possono essere superati con determinazione e preparazione.
L’evento, chiamato Infinity Swim è solo l’ultimo di una serie di imprese che hanno visto Fratini sfidare le sue capacità fisiche e mentali. La sua filosofia è semplice: “La voglia di provarci, quando uno la può pensare la può fare, non ci sono limiti”.
La sfida del lago di Bracciano
La nuotata è iniziata dal molo di Trevignano Romano il 3 settembre alle 18:00, con punti di riferimento a Bracciano e Anguillara Sabazia. Fratini ha nuotato senza mai toccare terra o appoggiarsi alle barche di supporto, mantenendo un ritmo costante per oltre tre giorni. Durante la sfida, ha fatto solo brevi pause per l’alimentazione e per micro-sonni indotti con l’ipnosi.
Un team di scienziati e ricercatori dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico ha monitorato i parametri fisiologici di Fratini, raccogliendo dati preziosi sulla resistenza umana in condizioni estreme. A Trevignano Romano è stato allestito un villaggio dello sport per seguire l’avanzata dell’atleta bracciata dopo bracciata.
La preparazione e le precedenti imprese
Fratini, gastroenterologo di professione, ha una lunga esperienza nel nuoto di lunga distanza. ha completato una nuotata di 100 chilometri in vasca corta a Perugia, e ha percorso 140 chilometri intorno al lago di Garda in 63 ore e 45 minuti. La sua ultima impresa al lago di Bracciano rappresenta un ulteriore passo avanti nella sua carriera sportiva.
Un’impresa con un cuore solidale
L’Infinity Swim non è stata solo una sfida sportiva, ma anche un’iniziativa di solidarietà. La raccolta fondi collegata all’evento ha beneficiato l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e l’Associazione 6 Luglio fondata da Diego e Silvia dopo la scomparsa della loro giovane figlia.
Silvia Bocchio, dell’Associazione 6 Luglio, ha espresso gratitudine per il contributo di Fratini: “Marco è un grande uomo, che porterà nostra figlia scomparsa in giro per il lago di Bracciano”. La presentazione nazionale dell’evento si è tenuta il 25 agosto a Palazzo Valentini a Roma, con la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni di Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia.
L’impresa di Marco Fratini al lago di Bracciano è un esempio di come lo sport possa essere un veicolo per il cambiamento e la solidarietà. Con il suo record mondiale, ha non solo sfidato i limiti del corpo umano, ma ha anche portato speranza e sostegno a chi ne ha bisogno.



