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PerugIA Next, hub territoriale per l’intelligenza artificiale e i servizi digitali

PerugIA Next nasce come un progetto coordinato dalla Provincia di Perugia per trasformare digitalmente la regione attraverso dati, formazione e collaborazione tra istituzioni, università e imprese

PerugIA Next, hub territoriale per l’intelligenza artificiale e i servizi digitali

Il 19 maggio 2026 è stato presentato PerugIA Next, un ecosistema che riunisce Regione Umbria, Provincia di Perugia, Università degli Studi di Perugia, Confindustria Umbria, ANCI Umbria e PuntoZero per affrontare in modo condiviso la trasformazione digitale territoriale. L’iniziativa si propone di integrare competenze pubbliche e private per progettare servizi più semplici e accessibili, ridurre la burocrazia e valorizzare i dati locali come risorsa strategica.

Con un finanziamento PNRR vicino al milione di euro, erogato tramite il programma P.A Digitale 2026, il progetto è pensato come una piattaforma di sperimentazione per l’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e per la promozione dell’alfabetizzazione digitale tra i cittadini di ogni età.

Natura, governance e obiettivi

PerugIA Next è concepito come un collettivo istituzionale e imprenditoriale: la Provincia di Perugia assume il ruolo di coordinatore mentre Regione Umbria, Università, Confindustria, ANCI e PuntoZero partecipano alla governance. L’obiettivo centrale è costruire una rete stabile per il confronto, la sperimentazione e lo sviluppo di soluzioni che mettano dati e IA al servizio della qualità della vita e dell’efficienza dei servizi pubblici, favorendo fiducia e prossimità tra istituzioni e comunità.

Finanziamento e direzione scientifica

Il progetto beneficia di risorse PNRR per quasi un milione di euro, destinate attraverso P.A Digitale 2026 e intercettate dalla Provincia di Perugia. La direzione scientifica dei momenti di confronto è affidata a Luca De Biase, figura riconosciuta nel campo dell’innovazione e del rapporto tra tecnologia e società. La scelta punta a coniugare rigore interdisciplinare e pratiche locali per evitare approcci tanto entusiastici quanto rassegnati rispetto all’uso dell’intelligenza artificiale.

Temi pratici e linee d’intervento

I contenuti di lavoro previsti toccano varie aree: introduzione dell’IA nella pubblica amministrazione, interoperabilità dei dati, servizi sociali data-oriented, cybersecurity e protezione delle infrastrutture critiche, oltre alla promozione della sovranità digitale europea. A questi si aggiungono ambiti come le industrie creative e la valorizzazione del patrimonio culturale con tecnologie digitali, pensati per creare valore economico e sociale nel territorio umbro.

Strumenti e sperimentazione

La strategia prevede la costituzione di un comitato tecnico-scientifico che coordinerà sperimentazioni pilota, definizione di standard per la gestione dei dati e percorsi formativi per i dipendenti pubblici. L’enfasi è posta sulla governance dei dati locali: non si tratta solo di introdurre strumenti innovativi, ma di progettare servizi che prima non erano possibili, preservando al contempo la qualità e la dignità delle informazioni come bene collettivo.

Ruolo delle istituzioni e impatto territoriale

Le istituzioni coinvolte hanno espresso la volontà di considerare la trasformazione digitale come una sfida culturale oltre che tecnologica. Il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti, ha sottolineato l’importanza di costruire fiducia e relazioni tra enti, imprese e cittadini. La Regione Umbria, rappresentata dal vicepresidente Tommaso Bori, ha indicato tre fronti operativi: accessibilità dei servizi, infrastrutture e alfabetizzazione digitale.

L’Università degli Studi di Perugia, con il Rettore Massimiliano Marianelli, mette a disposizione competenze accademiche per studiare e monitorare l’impatto sociale, etico e culturale delle soluzioni proposte. Confindustria Umbria, ANCI e PuntoZero sono chiamate a tradurre le idee in progetti concreti, favorendo l’incontro tra imprese e pubblica amministrazione e rafforzando la capacità del territorio di attrarre investimenti e talenti.

Collaborazione, formazione e prossimi appuntamenti

Un aspetto strategico è la formazione: ANCI ha già avviato percorsi per i dipendenti pubblici e molte amministrazioni locali stanno sperimentando strumenti basati sull’IA. Il progetto dialogherà con iniziative come il forum Orizzonti Digitali, organizzato da Confindustria Umbria e previsto a Perugia dal 21 al 23 ottobre 2026, favorendo sinergie e visibilità nazionale per le sperimentazioni umbre.

In sintesi, PerugIA Next si propone di trasformare l’Umbria in un laboratorio pratico per la digitalizzazione dei servizi pubblici, puntando su governance dei dati, fiducia istituzionale e competenze diffuse. Il cammino è ambizioso, ma la rete di partner e le risorse PNRR offrono una base concreta per progettare soluzioni che possano essere replicate anche in altri contesti italiani.

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