Il Festival delle Corrispondenze torna a Monte del Lago per la sua quindicesima edizione trasformando il borgo in un palcoscenico di riflessione sul confine tra verità e finzione. Dal 1 al 6 settembre, e con tre anteprime dal 28 al 30 agosto a Perugia e Castel Rigone il festival esplora il tema “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia” interrogandosi su come le narrazioni plasmano la nostra percezione della realtà.
La manifestazione, diretta da Massimo Arcangeli si articola in 40 appuntamenti tra incontri, lezioni, talk, spettacoli teatrali e presentazioni di libri, offrendo strumenti per affinare lo sguardo in un’epoca in cui le informazioni circolano più velocemente di quanto si riesca a verificarle.
Le anteprime: misteri, politica e geopolitica
Il festival prende il via con tre anteprime. Il 28 agosto alle 21, Carlo Lucarelli apre la serie alla Villa del Colle del Cardinale con un dialogo sui misteri irrisolti della storia italiana. Il giorno successivo, Marco Travaglio incontra il pubblico a Castel Rigone per discutere del rapporto tra informazione e potere politico. A chiudere le anteprime, il 30 agostoLucio Caracciolo parla di geopolitica nella Sala dei Notari di Perugia.
Il borgo si anima: incontri e spettacoli
La cerimonia d’apertura si svolge il 1° settembre in Piazzetta Sant’Andrea con presentazioni di libri e incontri dedicati ai giovani. Tra gli ospiti, Giovanni Minoli che riceve il Premio Corrispondenze per la divulgazione, e Paolo Crepet che affronta i mutamenti familiari e il disagio giovanile.
Il 2 settembre è dedicato al rapporto tra passato e presente con Melania G. Mazzucco che presenta una lectio sulla figura di Diana Karenne e Roberto Mercadini che porta in scena Animali umani un viaggio nella storia di Homo sapiens.
Il 3 settembre esplora il legame tra tecnologia e potere con Alessandro Aresu che parla di guerra tecnologica e intelligenza artificiale e Filippo Ceccarelli che ripercorre il potere italiano da De Gasperi ai giorni nostri.
Dalla Shoah alla manipolazione: riflessioni profonde
Il 4 settembre è dedicato a temi profondi e attuali. Anna Foa presenta Mai più un libro che collega la Shoah agli eventi successivi al 7 ottobre 2026 e alla guerra a Gaza. Segue una tavola rotonda sulle figure femminili rimosse dalla narrazione storica con Cathy La TorreAdriana Pannitteri e Beatrice Curci.
Il 5 settembre è dedicato alle lettere di guerra con Luciano Taborchi che presenta Dalla Russia e dai lager nazisti con amore nato dalle lettere dei soldati della campagna di Russia. La giornata prosegue con incontri su manipolazione e un monologo teatrale dedicato alla giornalista Anna Politkovskaja.
La domenica, 6 settembre si conclude con una passeggiata tra arte e libri e incontri su falsi storici e corrispondenze tra intellettuali.
Il Festival delle Corrispondenze si conferma un appuntamento imperdibile per chi cerca un dialogo vivo tra memoria e attualità, offrendo strumenti per navigare con consapevolezza nel mare delle informazioni.



