Il Festival delle Corrispondenze torna per la sua 15esima edizione con un programma ricco di appuntamenti che esplorano il delicato confine tra verofalso e finto. Dal 28 al 30 agosto, tre anteprime eccezionali a Perugia e Castel Rigone introducono il tema centrale del festival: “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”.
Il festival, che si svolgerà a Monte del Lago dal 1 al 6 settembre, è un evento promosso dal Comune di Magione, GAL Trasimeno Orvietano e Associazione Culturale Pro Monte del Lago, con il sostegno di Fondazione Perugia, Regione Umbria e Camera di Commercio dell’Umbria.
Carlo Lucarelli e i misteri d’Italia
Il viaggio nella 15esima edizione del festival prenderà il via venerdì 28 agosto alle 21, a Villa del Colle del Cardinale, con Carlo Lucarelli scrittore, autore e conduttore televisivo. Lucarelli, noto per il suo impegno nel raccontare i misteri d’Italia porterà il pubblico nel territorio dell’irrisolto, esplorando delitti, vicende oscure e pagine della storia nazionale che continuano a lasciare interrogativi.
Nel suo lavoro, Lucarelli combina ricerca e ricostruzione senza rinunciare alla forza narrativa. Il mistero, per lui, non coincide solo con la ricerca di un colpevole, ma significa mettere insieme documenti, memoria e testimonianze per capire cosa una vicenda racconti del tempo in cui è accaduta e del presente nel quale continua a essere ricordata.
A dialogare con Lucarelli sarà Filippo La Porta saggista, giornalista e critico letterario italiano.
Marco Travaglio e la critica del potere
Sabato 29 agosto alle 21, a Castel Rigone, sarà la volta di Marco Travaglio direttore de Il Fatto Quotidiano dalla sua fondazione. Travaglio, una delle firme più note e discusse del giornalismo italiano, ha fatto della lettura critica dei rapporti tra politica, giustizia e informazione uno dei tratti distintivi del proprio lavoro.
Il suo modo di raccontare e commentare la realtà, spesso netto e divisivo, diventa parte stessa della riflessione proposta dal festival sul rapporto tra fatti, parole e memoria collettiva. In uno spazio pubblico in cui informazione e opinione si intrecciano sempre più strettamente, Travaglio offre un contributo prezioso per comprendere come la narrazione possa influenzare la percezione della realtà.
A dialogare con Travaglio sarà Paola Zanca giornalista de Il Fatto Quotidiano.
Lucio Caracciolo e la geopolitica contemporanea
Domenica 30 agosto alle 21, nella Sala dei Notari di Perugia, chiuderà il percorso delle anteprime Lucio Caracciolo fondatore e direttore di Limes. Caracciolo, esperto di geopolitica, offrirà una lettura degli equilibri internazionali e delle trasformazioni contemporanee.
In un’epoca in cui la complessità degli eventi internazionali rischia di essere compressa in poche parole, Caracciolo cerca di ricomporre questa complessità, restituendo agli avvenimenti la profondità che la cronaca spesso non consente di cogliere. La sua prospettiva si inserisce naturalmente nel tema del festival, invitando a guardare oltre l’immediatezza delle notizie per comprendere le dinamiche che muovono il mondo.
A dialogare con Caracciolo sarà Massimo Arcangeli direttore artistico del festival e critico letterario.
Un programma ricco di appuntamenti
Le tre anteprime introducono il tema scelto per la 15esima edizione del festival, “Vero. Falso. Finto. Le storie che diventano Storia”, fil rouge di un programma che mette a fuoco una delle questioni più attuali: il momento in cui una parola smette di descrivere la realtà e comincia a costruirla.
Il festival non propone risposte rassicuranti, ma strumenti per affinare lo sguardo: distinguere, dubitare con metodo, chiedersi chi parla e perché. In un’epoca in cui le storie circolano più velocemente di quanto si riesca a verificarle, il festival offre un’opportunità per riflettere sulla complessità della narrazione.
Il programma del festival include 40 appuntamenti con giornalisti, scrittori e intellettuali, testimoni diversi di uno stesso tempo, per interrogarsi su ciò che resta del confine tra informazione e manipolazione, tra narrazione e propaganda, tra la finzione che sa di essere tale e la menzogna che pretende di non esserlo.
Tra gli appuntamenti in programma, spiccano incontri con Giovanni Minoli, Paolo Crepet, Melania G. Mazzucco, Claudio Cerasa e Roberto Mercadini, che porteranno in scena un viaggio comico e profondo lungo la storia di Homo sapiens.
Il festival è un punto di riferimento nazionale per chi cerca un luogo in cui la parola scritta possa trasformarsi in dialogo vivo, capace di mettere in relazione memoria e attualità e di interrogare i temi cruciali del presente attraverso un mosaico di voci e prospettive.



