In un episodio che dimostra l’efficacia dei sistemi di videosorveglianza un cittadino di Umbertide ha sorpreso il proprio vicino di casa mentre si introduceva nella sua abitazione. Grazie alla prontezza di riflessi e all’intervento dei Carabinieri il furto è stato sventato e il responsabile arrestato.
L’allarme delle telecamere e l’intervento dei Carabinieri
Tutto è iniziato quando il proprietario dell’abitazione, mentre si trovava fuori casa, ha ricevuto un allarme sul proprio smartphone. L’impianto di videosorveglianza installato presso la sua abitazione aveva rilevato un’intrusione. Visionando in tempo reale le immagini, l’uomo ha riconosciuto il soggetto che si era introdotto nell’appartamento, identificandolo nel proprio vicino di casa.
Immediatamente, il cittadino ha contattato il Numero Unico di Emergenza – NUE – 112 attivando l’intervento dei Carabinieri. L’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Città di Castello insieme ai colleghi della locale Stazione, è intervenuta sul posto. Dopo aver ispezionato l’abitazione e constatato l’effettiva intrusione, i militari hanno avviato le ricerche del presunto autore, rintracciandolo poco dopo nei pressi dell’immobile.
Le prove decisive e il recupero della refurtiva
In un primo momento, il soggetto ha negato ogni addebito. Tuttavia, gli accertamenti svolti dai Carabinieri e la visione delle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza, che lo ritraevano chiaramente con gli stessi indumenti indossati al momento del controllo, hanno fornito rilevanti elementi di riscontro.
Le successive attività hanno consentito il recupero di parte della refurtiva costituita da denaro contantemonili in oro e apparecchiature informatiche per un valore complessivo stimato in circa 3.000 euro. I beni recuperati sono stati restituiti all’avente diritto.
L’arresto e le misure disposte dal tribunale
Al termine degli accertamenti, il 31enne è stato dichiarato in stato di arresto in quanto gravemente indiziato del reato di furto in abitazione. L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice del tribunale di Perugia che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, unitamente alla prescrizione della permanenza presso la propria abitazione dalle ore 22.00 alle 7.00 del giorno successivo.
Questo episodio sottolinea l’importanza dei sistemi di sorveglianza nella prevenzione dei reati e la prontezza degli interventi delle forze dell’ordine. Grazie alla tecnologia e alla collaborazione dei cittadini, è stato possibile sventare il furto e assicurare alla giustizia il responsabile.



