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Perugia-Roma in crisi: la proposta di Unicommercio per soluzioni immediate

Unicommercio definisce il collegamento Perugia-Roma un'emergenza strutturale e chiede alla Regione Umbria e al Ministero dei Trasporti l'attivazione di un tavolo istituzionale permanente per trovare soluzioni immediate

Perugia-Roma in crisi: la proposta di Unicommercio per soluzioni immediate

Il problema dei collegamenti tra Perugia e Roma è stato denunciato come una vera e propria emergenza strutturale da Unicommercio. Il 25 maggio 2026 l’associazione, con il presidente Marcello Lala, ha sottolineato come ritardi, corse ridotte, posti insufficienti e l’uso di binari lontani come il Binario 1/2 Est stiano rendendo la tratta sempre meno fruibile per chi si sposta per lavoro, studio o turismo. La protesta unisce pendolari, studenti, sindacati e associazioni di categoria che sollecitano una reazione coordinata delle istituzioni per evitare che l’isolamento dell’Umbria nei confronti della Capitale si consolidi.

Nel denunciare la situazione cronica, Unicommercio ha chiesto la convocazione di un tavolo istituzionale permanente che coinvolga la Regione Umbria, Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Busitalia e il Ministero dei Trasporti, oltre alle associazioni di categoria e ai rappresentanti dei pendolari. La richiesta è motivata dall’urgenza di mettere in campo misure operative immediate e di evitare i continui rimpalli burocratici che lasciano gli utenti senza risposte. Tra le conseguenze citate spiccano la perdita economica per le imprese locali e il danno d’immagine sul fronte turistico.

Le proposte avanzate da Unicommercio

Per affrontare la situazione, Unicommercio ha elaborato una serie di proposte puntuali e immediatamente attivabili. Al primo posto figura la richiesta di una deroga temporanea al contratto di trasporto su gomma tra Regione Umbria e Busitalia, misura che permetterebbe di rafforzare i servizi sostitutivi e migliorare le coincidenze. L’associazione propone inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico-politico promosso dalla presidente Stefania Proietti con il coinvolgimento di FS e del Ministero, e chiede una posizione unitaria della politica regionale per utilizzare strumenti straordinari ma previsti dalla normativa.

Strumenti amministrativi e precedenti operativi

Marcello Lala ha richiamato l’attenzione sulle possibilità già previste dalla normativa amministrativa, come varianti in corso d’opera, atti aggiuntivi e proroghe tecniche, strumenti che consentono di intervenire sui contratti di servizio in presenza di esigenze impreviste. A supporto della proposta, Unicommercio ricorda che la Regione Umbria ha già esperienza nell’attivare servizi sostitutivi su gomma durante interventi di elettrificazione o ammodernamento ferroviario, tramite strumenti come Umbria Tpl e le strutture della Mobilità, dimostrando l’esistenza di precedenti concreti da replicare.

Impatto sul territorio: lavoro, scuola e turismo

Il quadro delineato dall’associazione mette in luce effetti concreti e misurabili: centinaia di pendolari, professionisti, studenti e operatori turistici subiscono ogni giorno disagi che si traducono in ore perse, appuntamenti saltati e difficoltà nella programmazione delle attività economiche. Andrea Pausini, referente umbro di Unicommercio e promotore della pagina social ‘sei di Perugia se’ con oltre 19.000 iscritti, ha definito la situazione un costo economico rilevante e un grave danno d’immagine. La perdita di competitività del territorio nei rapporti con la Capitale rischia di ricadere in modo negativo su settori chiave come il commercio e l’ospitalità.

Conseguenze pratiche e richieste di responsabilità

Di fronte a questa situazione, i rappresentanti di Unicommercio chiedono non solo misure temporanee ma anche una assunzione di responsabilità collettiva da parte degli enti coinvolti. Serve, secondo l’associazione, un ordine del giorno o una mozione condivisa in consiglio regionale che dia mandato agli uffici di negoziare e attivare soluzioni pratiche, in modo da evitare che le soluzioni rimangano sulla carta. La finalità dichiarata è garantire la continuità del servizio e tutelare chi quotidianamente utilizza la tratta Perugia-Roma per motivi essenziali.

Verso un tavolo permanente: cosa aspettarsi

L’ipotesi di un tavolo permanente aprirebbe la strada a una governance più stabile e condivisa delle questioni di mobilità fra Umbria e Lazio. L’auspicio di Unicommercio è che la politica regionale, insieme a FS e al Ministero, possa concordare interventi temporanei ma efficaci in vista di una soluzione strutturale. Tra le opzioni possibili restano sul tavolo l’incremento dei servizi sostitutivi su gomma, la riorganizzazione di alcune corse e la negoziazione di atti aggiuntivi al contratto unico 2018-2032 che regola il servizio ferroviario regionale. I cittadini attendono convocazioni e risposte concrete, mentre le sigle associative si dichiarano pronte a partecipare attivamente al confronto.

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