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Nuovo bioimpedenziometro potenzia l’assistenza nutrizionale del centro diabetologico

Il Centro Diabetologico di Gubbio-Gualdo Tadino ha ricevuto un bioimpedenziometro donato da Ade odv e Correre a Perdifiato per migliorare la personalizzazione dei percorsi nutrizionali dei pazienti

Nuovo bioimpedenziometro potenzia l’assistenza nutrizionale del centro diabetologico

Al Centro Diabetologico dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino è arrivato un nuovo strumento destinato a potenziare la pratica clinica e nutrizionale: un bioimpedenziometro donato dalle associazioni Ade odv (Associazione Diabetici Eugubini) e Correre a Perdifiato. La cerimonia ufficiale si è svolta lunedì mattina (26/05/2026) presso l’Agorà dell’ospedale, davanti al punto informativo di Ade, alla presenza di rappresentanti sanitari, istituzionali e delle associazioni donatrici.

Il dispositivo va ad aggiungersi alle risorse del Centro con l’obiettivo di offrire strumenti più mirati per l’analisi della composizione corporea e per la costruzione di percorsi nutrizionali personalizzati. Questa fornitura è pensata per sostenere in maniera più precisa le persone con diabete e i pazienti affetti da fibrosi cistica, condizioni in cui la valutazione dello stato nutrizionale costituisce un elemento chiave della cura.

Il valore clinico del nuovo strumento

L’introduzione del bioimpedenziometro permette ai medici e ai dietisti del Centro Diabetologico di misurare in modo rapido e non invasivo parametri fondamentali come la massa magra, la massa grassa e l’acqua corporea. Il risultato è una fotografia più dettagliata dello stato nutrizionale del paziente che rende possibile costruire piani alimentari più mirati. In particolare, il dato quantitativo sulla composizione corporea facilita il monitoraggio delle terapie, la valutazione del rischio metabolico e l’adattamento delle strategie dietetiche nel tempo.

Che cosa misura e perché è importante

Un bioimpedenziometro sfrutta impulsi elettrici a bassa intensità per stimare la distribuzione dei tessuti corporei; questa tecnica di bioimpedenziometria è consolidata nella pratica nutrizionale perché fornisce informazioni più dettagliate rispetto al solo indice di massa corporea. Per chi convive con diabete o fibrosi cistica, conoscere la percentuale di massa magra e di massa grassa è utile per adattare dosaggi, terapie e raccomandazioni nutrizionali, migliorando l’efficacia delle cure e la qualità della vita.

La cerimonia di consegna e i protagonisti

All’evento di consegna erano presenti figure istituzionali e professionali significative: la dottoressa Teresa Tedesco (direttore sanitario dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino), la dottoressa Paola Tomassoli (direttrice del Distretto Alto Chiascio), il dottor Nicola Palladino (responsabile del Centro Regionale di Fibrosi Cistica), la dietista Anna Rita Petrelli del Centro Diabetologico, oltre al sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, e al vicesindaco di Gubbio, Francesco Gagliardi. Hanno rappresentato le associazioni donatrici Paola Palazzari per Ade odv e Daniele Comodi per Correre a Perdifiato.

Messaggi e stimoli dalla comunità

Nel corso della cerimonia le associazioni hanno espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come il progetto sia frutto di una collaborazione ampia e condivisa a favore della salute pubblica e del supporto alle persone con malattie croniche. Le parole di ringraziamento si sono estese a tutti i cittadini e i volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

Impegni futuri e sostenibilità operativa

Oltre alla consegna del macchinario, Ade odv e Correre a Perdifiato hanno preso un impegno concreto: sostenere per i prossimi cinque anni l’acquisto dei consumabili necessari al corretto funzionamento del dispositivo. Questo aspetto garantisce che l’investimento non si limiti al solo acquisto, ma includa anche la manutenzione operativa e l’uso continuativo dello strumento a beneficio dei pazienti.

La dottoressa Teresa Tedesco ha evidenziato come l’intervento rappresenti un esempio di come il volontariato e le realtà associative possano integrarsi con il servizio sanitario pubblico per promuovere prevenzione, assistenza e qualità della cura. Anche la dottoressa Paola Tomassoli ha ribadito l’importanza della sinergia tra istituzioni e associazioni per costruire servizi sempre più vicini ai bisogni della popolazione.

Prospettive per i pazienti e la comunità

Con l’introduzione del bioimpedenziometro, il Centro Diabetologico potrà rafforzare i percorsi di presa in carico personalizzata, monitorare più efficacemente i risultati delle strategie nutrizionali e offrire approfondimenti utili per chi convive con patologie complesse. La collaborazione tra ospedale e associazioni locali rappresenta, in questo senso, un valore aggiunto per la comunità di Gubbio e Gualdo Tadino, traducendosi in servizi concreti e sostenibili per i prossimi anni.

In sintesi, la donazione del dispositivo è un passo concreto verso percorsi assistenziali più precisi: grazie a questa integrazione di competenze e risorse, il Centro potrà offrire misure diagnostiche e piani nutrizionali sempre più adeguati alle esigenze dei pazienti.

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