La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato tre persone per una truffa alle colonnine di ricarica elettrica scoperta a Perugia negli ultimi mesi. Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2026.
La vicenda è significativa per la sicurezza della mobilità elettrica pubblica e per il contrasto ai reati informatici: l’operazione ha evidenziato vulnerabilità del sistema di accesso alle colonnine gestite da Enel X e ha portato al sequestro di dispositivi e materiale informatico ritenuto utile alle indagini.
Avvio delle indagini e chi è coinvolto
L’indagine è partita da denunce e segnalazioni di utenti che hanno trovato addebiti per ricariche mai effettuate. La Procura della Repubblica di Perugia ha emesso tre decreti di perquisizione che sono stati eseguiti dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica e dal personale della Polizia Postale.
I tre indagati, di 34, 35 e 59 anni, sono stati denunciati alla luce degli elementi raccolti e del materiale sequestrato durante le perquisizioni. Il danno economico complessivo contestato supera i 10.000 euro.
Meccanismo della frode e strumenti usati
Gli investigatori hanno ricostruito un sistema basato sulla clonazione delle tessere: mediante dispositivi elettronici portatili venivano intercettati e replicati i codici identificativi (UID) delle tessere RFID. I codici venivano poi emulati tramite software installati sugli smartphone, consentendo di attivare le colonnine come se si usasse la tessera originale.
Il metodo ha permesso ai presunti autori di ottenere ricariche senza effettuare pagamenti, con addebiti così trasferiti ai legittimi proprietari delle tessere clonate. Durante le operazioni sono stati trovati e sequestrati i dispositivi elettronici usati per l’intercettazione, smartphone con i relativi software e altro materiale informatico di interesse investigativo.
Implicazioni per la rete di ricarica pubblica
Le autorità hanno ricordato la necessità di monitorare anomalie negli addebiti e di segnalare tempestivamente sospetti per limitare i danni. L’episodio evidenzia che la rete di ricarica pubblica rappresenta un’infrastruttura critica esposta a nuove tipologie di frode informatica.
Le indagini proseguono per chiarire modalità, tempi e responsabilità e per analizzare il materiale informatico acquisito, mentre vengono eseguiti approfondimenti tecnici sui sistemi di autenticazione delle colonnine.



