In un gesto che ha suscitato grande soddisfazione tra i residenti e le istituzioni locali, Inwit Spa ha deciso di rinunciare all’installazione dell’antenna 5G a Collepaese, nel comune di Terni. La società ha annunciato che procederà alla rimozione delle opere già realizzate, tra cui il plinto in calcestruzzo la recinzione e il cavidotto elettrico ripristinando così lo stato originale dei luoghi.
Questa decisione rappresenta una vittoria significativa per la tutela del territorio e per il diritto dei cittadini a partecipare alle scelte che riguardano il proprio ambiente di vita. La vicenda ha visto la comunità di Collepaese unita nel contrastare un progetto che avrebbe avuto un impatto visivo e ambientale rilevante su un’area considerata porta d’ingresso della Valnerina.
La mobilitazione dei cittadini e il ruolo delle istituzioni
La battaglia contro l’installazione dell’antenna è stata portata avanti con determinazione dai comitati dei cittadini, supportati dall’avvocato De Angelis e dal Circolo Pd Collestatte-Torreorsina. La comunità ha espresso preoccupazioni legate all’impatto paesaggistico e alla salute pubblica soprattutto in considerazione della vicinanza di un minore all’area prevista per l’installazione.
Le istituzioni hanno giocato un ruolo cruciale nel sostenere le istanze dei cittadini. Il gruppo consiliare Pd in comune, guidato dal capogruppo Pierluigi Spinelli ha richiesto l’accesso agli atti per ottenere la documentazione autorizzativa e ha partecipato attivamente alle manifestazioni e alle sedute di commissione. Anche il consigliere Michele Di Girolamo e il presidente della prima commissione in Consiglio Regionale Francesco Filipponi hanno contribuito alle interlocuzioni con gli uffici preposti.
Il riconoscimento del lavoro di squadra
L’assessore regionale Thomas De Luca ha espresso un sincero ringraziamento a Inwit Spa per aver dimostrato sensibilità istituzionale e per aver ascoltato le istanze della comunità. De Luca ha sottolineato che la scelta della società di fare un passo indietro rappresenta un segnale di grande rispetto per il territorio. La Regione ha sempre considerato la tutela del territorio come una priorità assoluta, non potendo ignorare le legittime istanze dei residenti, specialmente in presenza di situazioni di fragilità.
Il Circolo Pd Collestatte-Torreorsina ha evidenziato l’importanza dell’unità della comunità e dell’impegno delle istituzioni per il buon esito della vicenda. È stato inoltre suggerito al comune di Terni di accelerare la predisposizione del piano antenne come proposto dal comitato dei cittadini di Collepaese e dalla consigliera comunale Roberta Trippini per garantire un strumento di partecipazione e informazione preventiva per i cittadini.
Un modello di dialogo e collaborazione
Questa vicenda dimostra che, attraverso il dialogo e la collaborazione è possibile conciliare lo sviluppo tecnologico con il rispetto del paesaggio e la partecipazione della popolazione. La decisione di Inwit Spa di rimuovere le opere e ripristinare il territorio rappresenta un esempio positivo di come le aziende possano rispondere alle esigenze delle comunità locali.
La comunità di Collepaese può ora guardare al futuro con la certezza che il proprio territorio è stato protetto e che le proprie voci sono state ascoltate. Questo risultato è un monito per tutte le parti coinvolte in progetti simili: l’ascolto attivo e il rispetto reciproco sono fondamentali per raggiungere soluzioni che soddisfino sia le esigenze tecnologiche che quelle ambientali e sociali.



