Il Coni Umbria ha un nuovo presidente: il maestro di tennis Fabio Moscatelli è stato eletto per guidare il Comitato regionale, un passaggio che la Regione ha accolto con toni di fiducia. L’assessore regionale con delega allo Sport, Simona Meloni, ha rivolto al neo presidente le sue congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro, sottolineando la necessità di avviare una fase nuova basata su ascolto e cooperazione istituzionale.
L’elezione, avvenuta il 23 maggio 2026, assume valore anche come ritorno alla piena operatività dopo il periodo di commissariamento del Comitato regionale: la consultazione ha sancito la vittoria di Moscatelli con il punteggio di 27-25 su Andrea Arena. Questo risultato apre la strada a una fase di ricomposizione e programmazione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dello sport come fattore di coesione sociale e sviluppo territoriale.
L’elezione e il contesto di transizione
Il voto che ha portato alla nomina del nuovo presidente segue mesi di lavoro e di ricostruzione istituzionale. Il commissariamento aveva lasciato in eredità la necessità di un rilancio che superasse divisioni interne e personalismi: l’elezione di Moscatelli viene letta come una tappa di normalizzazione e la promessa è quella di trasformare l’energia del mondo sportivo regionale in un percorso condiviso. Il commissario uscente, Riccardo Giubilei, ha espresso fiducia nel nuovo corso, rimarcando equilibrio e correttezza nelle fasi conclusive della transizione.
La reazione del territorio e le voci del movimento
Ai messaggi istituzionali si sono aggiunti attestati di stima da parte di rappresentanti locali: tra questi il delegato provinciale di Terni Moreno Rosati che ha augurato buon lavoro al neo presidente, sottolineando la speranza di ricomporre il movimento sportivo regionale. Questi saluti evidenziano come il risultato elettorale sia percepito come opportunità per restituire impulso e fiducia alle associazioni, alle federazioni e ai volontari che animano lo sport umbro.
Gli indirizzi annunciati dalla Regione
L’assessore Simona Meloni ha richiamato il percorso avviato dalla Regione, che ha visto momenti qualificanti come gli Stati Generali dello Sport e l’elaborazione della nuova legge regionale. Lo scopo è chiaro: riconoscere lo sport come leva di benessere, inclusione sociale, crescita delle comunità e valorizzazione del territorio. La Regione ambisce a sostenere il mondo sportivo con politiche che incentivino la partecipazione, migliorino la qualità dell’offerta e mettano al centro la rete del volontariato.
Definizione di sistema sportivo e priorità
Per Meloni il concetto di sistema sportivo regionale va inteso come insieme di strutture, associazioni e regole che, se coordinati, producono ricadute positive sulla salute e sulla coesione sociale. Tra le priorità segnalate emerge in modo netto la necessità di investire in impiantistica, favorire l’accesso alle attività per tutte e tutti e costruire una programmazione partecipata che eviti contrapposizioni territoriali e personalismi.
La squadra e i prossimi passi operativi
Accanto al presidente Moscatelli è già delineata una squadra di riferimento che coinvolge rappresentanti delle principali federazioni e dei soggetti di promozione sportiva: tra i nomi segnalati figurano Fabio Pantalla (Fidal), Costanza Laliscia (Fise), Umbro Brutti (Federbocce), la rappresentante degli enti di promozione Carla Carnevali (Endas), il rappresentante delle discipline associate David Scappiti (Figest), la referente dei tecnici Laura Silei e il rappresentante degli atleti Antonello Menconi. Questa composizione punta a garantire pluralità di competenze e prospettive.
Verso una programmazione partecipata
I prossimi mesi saranno dedicati alla definizione di una programmazione che metta al centro coesione e partecipazione, con l’intento di tradurre le dichiarazioni di principio in azioni concrete: progetti per l’ammodernamento degli impianti, iniziative per favorire la pratica sportiva giovanile e misure di supporto al volontariato. L’obiettivo comune, come ha ricordato l’assessore, è offrire ai giovani esempi positivi e strumenti per coltivare passioni e talenti, promuovendo al contempo qualità della vita e inclusione.
In sintesi, l’elezione di Fabio Moscatelli segna l’inizio di una nuova fase per il Coni Umbria, in cui istituzioni, federazioni e società sportive sono chiamate a lavorare insieme per costruire un futuro sostenibile per lo sport regionale. La sfida ora è trasformare annunci e buone intenzioni in un progetto concreto che produca benefici tangibili per atleti, volontari e comunità.



