Il 23 maggio 2026, dalle 11 alle 13, si è svolta l’inaugurazione dei giardini adisu in Via Benedetta 14, un’area verde al centro storico di Perugia restituita alla comunità dopo interventi di riqualificazione. L’apertura ufficiale è stata pensata come momento simbolico e pratico: non solo la presentazione di un luogo, ma la riconsegna di uno spazio che potrà ospitare relazioni, studio e iniziative culturali. Tra i presenti c’erano studenti, rappresentanti delle istituzioni e operatori delle realtà universitarie, testimoniando l’interesse collettivo verso una trasformazione che punta alla riattivazione sociale del borgo.
L’operazione è stata guidata dall’ente ADiSU Umbria con l’obiettivo di offrire uno spazio accessibile e vivo, dove la vita universitaria possa trovare luoghi di incontro e di appartenenza. L’Amministratore unico, Giacomo Leonelli, ha ricordato che la cura degli spazi comuni è parte integrante della qualità della vita accademica: la strategia è rendere i servizi più attrattivi attraverso spazi di qualità, eventi compatibili e servizi che favoriscano socialità e scambi. La riapertura è stata pensata come un passaggio dalla proprietà chiusa alla fruizione collettiva.
Un luogo restituito alla città
I Giardini Adisu sorgono in una porzione di centro dal forte valore storico e simbolico, nel popolare quartiere di Porta Sant’Angelo, sopra via del Fagiano. Questo giardino, che negli anni era rimasto in ombra a causa di lavori e trascuratezza, torna ora a essere un punto di riferimento per studenti e residenti. La riqualificazione ha voluto recuperare non solo gli aspetti estetici e funzionali, ma anche la dimensione storica del sito: dall’antica via dei condotti fino alle memorie legate a figure come il poeta Sandro Penna, il giardino assume una veste nuova, capace di evocare la memoria locale e al tempo stesso favorire nuove relazioni sociali e di comunità.
Partecipazione e simboli
All’inaugurazione hanno partecipato numerosi esponenti istituzionali e rappresentanti del mondo universitario, a conferma dell’importanza pubblica dell’intervento. Tra i presenti figuravano gli assessori comunali Francesco Zuccherini e Andrea Stafisso, consiglieri comunali come Federico De Salvo e Cesare Carini, il prorettore dell’Università per Stranieri Francesco Asdrubali e rappresentanti di enti come ONAOSI e ATER Umbria. La partecipazione ha reso evidente il carattere collettivo del progetto e ha trasformato l’apertura in una vera e propria festa civica, con momenti di condivisione e scambio tra generazioni diverse.
Funzioni per la comunità studentesca
Il progetto dei Giardini Adisu è stato pensato principalmente per la comunità studentesca, offrendo uno spazio destinato a favorire studio collettivo, confronto e momenti di socialità. La visione dell’ente promotore prevede che il giardino diventi un luogo dove si possano svolgere attività compatibili con l’ambiente, con l’intento di promuovere il benessere e il senso di appartenenza degli studenti alla città. Il Garante dello Studente, Gianluca Cucina, ha sottolineato come rendere fruibili gli spazi dell’Agenzia sia una scelta strategica per creare opportunità di incontro e supportare la vita accademica oltre le aule.
Eventi e prospettive
Tra le prospettive future c’è l’uso del giardino per eventi a basso impatto ambientale, incontri culturali, momenti di musica e iniziative promosse dagli studenti e dalle associazioni locali. Per rendere l’apertura partecipata la mattinata è stata animata da speaker di Radio Subasio, con la presenza di Davide Berton e Gloria Gallo, che hanno contribuito a creare un clima informale e coinvolgente. L’intento dichiarato dagli organizzatori è che il giardino non rimanga un luogo episodico, ma diventi un riferimento stabile per chi vive e studia in città, integrando servizi e attività in una logica di bene comune e collaborazione.



