La situazione dei trasporti in Umbria è al centro di una vivace polemica politica. Enrico Melasecche, capogruppo della Lega Umbria ha lanciato dure accuse contro l’assessore regionale De Rebotti, sostenendo che in un anno e mezzo la situazione delle infrastrutture e dei trasporti nella regione sia decisamente peggiorata.
Il punto di partenza della polemica è la soppressione del treno delle 17 da Roma a Terni, un problema tecnico interno a Trenitalia che Melasecche definisce ridicolo. Secondo il capogruppo della Lega, De Rebotti avrebbe utilizzato questo episodio per attaccare il Ministro, senza però affrontare le vere questioni che affliggono il settore dei trasporti regionali.
Nuovi treni e regolamenti controversi
Melasecche sottolinea che mentre stanno arrivando i 12 nuovi treni Alstom da 200 km/h, ordinati per sostituire i vecchi regionali, l’ART (Autorità per la regolamentazione dei trasporti) ha iniziato a decretare sull’accesso alla Direttissima privilegiando i treni privati dell’Alta velocità rispetto ai nuovi acquisti regionali.
Secondo Melasecche, l’ART, nominata sette anni fa dall’allora ministro M5S Toninelli, sta applicando regole che vanno oltre il regolamento europeo, riducendo la capacità di accesso alla Direttissima e generando ritardi a cascata. Le regole europee vanno rispettate afferma, ma la fuga in avanti dell’ART sta penalizzando l’Umbria.
Contratti e regolamenti in conflitto
Un altro punto critico riguarda i contratti già sottoscritti per l’acquisto dei nuovi treni. Melasecche sostiene che l’applicazione retroattiva di soglie più restrittive rispetto agli accordi quadro vigenti non è accettabile. I contratti in essere non sono carta straccia dichiara, e gli accordi di acquisto dei nuovi treni non possono essere derubricati a quisquiglie.
Inoltre, il nuovo regolamento UE prevede che il primo orario di servizio disciplinato dal nuovo quadro normativo dovrebbe essere quello che inizia il 14 dicembre 2030. Tuttavia, la delibera dell’ART non prevede alcuna gradualità per l’applicazione delle misure proposte, creando ulteriori complicazioni per il trasporto regionale umbro.
La visione della Lega per i trasporti umbri
Melasecche ribadisce che la Lega partendo dai territori, si assume la responsabilità di avere una visione complessiva di interesse generale, compatibile con le esigenze di migliaia di lavoratori, studenti e pendolari che viaggiano quotidianamente.
Secondo il capogruppo della Lega, il progetto complessivo per i trasporti in Umbria, che include l’arrivo dei nuovi treni, la chiusura graduale dei cantieri Pnrr e le nuove infrastrutture ferroviarie, potrà fare fare all’Umbria quel salto di qualità tanto atteso. Noi abbiamo fatto la nostra parte afferma Melasecche, adesso la Proietti e De Rebotti vadano a parlare con l’ART e difendano quanto noi abbiamo realizzato e difeso instancabilmente.
La polemica tra Melasecche e De Rebotti riflette le tensioni politiche sottostanti alla gestione dei trasporti in Umbria, un settore cruciale per lo sviluppo della regione e la qualità della vita dei suoi cittadini.



