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Crisi trasporti Umbria: Proietti e De Rebotti denunciano isolamento della regione

La Regione Umbria accusa Anas e Rfi di non coordinare i lavori sulla E45 e i collegamenti ferroviari, causando gravi disagi ai pendolari e ai turisti

Crisi trasporti Umbria: Proietti e De Rebotti denunciano isolamento della regione

L’Umbria sta vivendo una crisi senza precedenti nel settore dei trasporti. I cantieri sulla E45 e i disservizi ferroviari stanno creando un caos che rischia di isolare completamente la regione. La presidente della Regione, Stefania Proietti e l’assessore alle infrastrutture, Francesco De Rebotti hanno convocato un vertice d’urgenza a Palazzo Donini a Perugia il 22 giugno 2026 con i vertici di AnasRfiBusitaliaTrenitalia e le due Prefetture di Perugia e Terni.

La situazione è critica: i cantieri sulla E45 e i problemi ai treni stanno creando enormi disagi ai pendolari e ai turisti. La gestione dei lavori è stata fortemente criticata per la mancanza di coordinamento tra Anas e Rfi, che sta pregiudicando la sicurezza e la mobilità nella regione. La presidente Proietti ha dichiarato: “Non si può isolare l’Umbria così. È necessario comunicare e coordinare gli interventi e condividerli con la Regione.”

La ‘trappola’ E45 e l’odissea dei treni

La E45 è diventata una vera e propria ‘trappola’ per gli automobilisti. I cantieri non coordinati stanno causando ingorghi e rallentamenti, mentre l’aumento dei costi del carburante e dei pedaggi autostradali ha spinto molti camion a preferire la superstrada. Questo ha aggravato ulteriormente la situazione, rendendo gli spostamenti sempre più complicati.

La situazione dei treni non è da meno. I collegamenti con Roma sono caratterizzati da ritardi e disservizi quotidiani, che stanno mettendo a dura prova la pazienza dei pendolari. La presidente Proietti ha più volte richiesto maggiore attenzione e cura su questi temi, ma le sue raccomandazioni sono state ignorate.

Le richieste della Regione e lo scontro politico

Durante il vertice, la Regione ha avanzato una serie di richieste precise per migliorare la situazione. Tra queste, il coordinamento strutturato e permanente tra tutti gli enti coinvolti, l’introduzione di turni notturni per i cantieri, la definizione di tempi di lavorazione certi e più affidabili, e un netto innalzamento delle misure di sicurezza per ridurre l’impatto sui viaggiatori.

Inoltre, è stata chiesta la sospensione dei lavori che non sono strettamente legati al Pnrr. La Regione si aspetta risposte rapide ed efficaci, ma l’assenza di risposte da parte del Ministero dei Trasporti guidato da Salvini ha alimentato il sospetto di un pregiudizio politico nei confronti dell’Umbria.

La presidente Proietti ha dichiarato: “L’assenza di risposte sembra sempre più confermare l’idea di un pregiudizio politico nei confronti della nostra regione, di un lavoro contro piuttosto che indirizzato al rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini umbri e di chi accede alla nostra Regione. Un atteggiamento irricevibile che contrasteremo con ogni mezzo e con profonda determinazione.”

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