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Intervento Pnrr: conclusi i lavori per la messa in sicurezza dell’ospedale di Orvieto

Il miglioramento sismico dell'ospedale Santa Maria della Stella a Orvieto, finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per un importo contrattuale di oltre 5 milioni di euro, ha completato le opere strutturali e ottenuto il certificato di collaudo statico. Dichiarazioni di Francesco Filipponi e del direttore generale Roberto Noto sottolineano il valore per la sanità pubblica regionale.

Intervento Pnrr: conclusi i lavori per la messa in sicurezza dell’ospedale di Orvieto

L’intervento di miglioramento sismico sull’Ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto ha raggiunto una tappa formale decisiva: le opere strutturali finanziate con il Piano nazionale di ripresa e resilienza sono state ultimate il 17 giugno e il certificato di collaudo statico è stato redatto il giorno successivo, completando l’iter amministrativo. Il progetto è stato seguito e approvato dall’Usl Umbria 2 con il direttore generale Roberto Noto che ha sottoscritto l’atto unico di collaudo statico.

La conclusione dei lavori segna non solo il termine di una fase tecnica, ma anche un impegno per la sicurezza e l’efficienza dell’offerta sanitaria locale: l’importo contrattuale supera i 5 milioni di euro risorse destinate a interventi strutturali volti a ridurre il rischio sismico e a rendere la struttura più adatta alle esigenze attuali.

Dettagli sull’iter tecnico e amministrativo dell’intervento

Gli interventi realizzati sul Santa Maria della Stella fanno parte di un progetto finanziato con il Pnrr che prevede il rafforzamento degli edifici sanitari attraverso opere di rinforzo strutturale e adeguamenti antisismici. Il completamento delle opere strutturali è stato registrato il 17 giugno mentre il certificato di collaudo statico è stato redatto il 18 giugno a chiusura dell’iter tecnico-amministrativo. Il direttore generale Roberto Noto ha approvato l’atto unico di collaudo statico, formalizzando così la conformità degli interventi rispetto ai requisiti progettuali e normativi.

Il documento di collaudo certifica che le opere eseguite rispettano le previsioni progettuali e gli standard tecnici richiesti per la riduzione del rischio sismico. Questo passaggio è essenziale perché attesta la validità delle soluzioni adottate e consente il pieno utilizzo della struttura in condizioni di sicurezza, tutelando pazienti e operatori sanitari.

Importo e finanziamento

Il progetto è stato sostenuto con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza con un importo contrattuale di oltre 5 milioni di euro. Tali risorse hanno consentito l’esecuzione di lavori significativi sulle strutture portanti dell’ospedale, mirati a migliorare la capacità dell’edificio di resistere agli eventi sismici e a garantire la continuità dei servizi sanitari essenziali.

Dichiarazioni e valore per la sanità pubblica umbra

Il consigliere regionale Francesco Filipponi (Pd) ha enfatizzato l’importanza del progetto per il territorio, definendolo «un intervento Pnrr portato avanti nel miglior modo possibile e con massima serietà amministrativa per riconsegnare ai cittadini una struttura più sicura e adatta alle esigenze di oggi». Per Filipponi il risultato rappresenta «un risultato concreto e di grande valore per la sanità pubblica umbra», sottolineando come il rafforzamento dell’offerta ospedaliera locale sia strategico per la protezione della salute dei cittadini.

Le parole del consigliere rimarcano il ruolo delle istituzioni nel garantire interventi trasparenti e ben gestiti, con un focus sulla tutela dei patrimoni sanitari pubblici. Filipponi ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti «nel corso degli ultimi anni» per la progettazione e la realizzazione dell’intervento, evidenziando che il lavoro collettivo ha portato a questo esito operativo e certificato.

Ruolo dell’Usl Umbria 2 e del direttore generale

L’Usl Umbria 2 ha coordinato le fasi tecniche e burocratiche necessarie per l’attuazione e la verifica dei lavori. Il direttore generale Roberto Noto ha firmato l’atto unico di collaudo statico, atto che sancisce la conclusione della verifica strutturale e l’idoneità dell’opera. Questa sottoscrizione certifica, dal punto di vista amministrativo, che le opere possono essere considerate completate e funzionanti secondo gli standard richiesti.

Il passaggio del collaudo è significativo anche per la programmazione futura: una struttura certificata sotto il profilo statico può essere pienamente inserita nella rete dei servizi sanitari locali, contribuendo alla risposta alle necessità della comunità e alla resilienza dell’offerta sanitaria.

Nel loro insieme, le informazioni sul completamento dei lavori, il valore economico dell’intervento e le dichiarazioni degli amministratori fotografano un intervento che unisce risorse nazionali e capacità amministrativa locale per la messa in sicurezza di un presidio sanitario importante per il territorio di Orvieto.

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